Marco Carta assolto per il furto delle magliette alla Rinascente

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Il pm di Milano Nicola Rossato ha chiesto una condanna a 8 mesi di carcere, oltre a una multa di 400 euro, per Marco Carta, nel processo per il furto alla Rinascente. Il cantante è accusato di aver sottratto al negozio nel centro di Milano magliette per un valore di 1.200 euro. I legali del vincitore di Amici e del Festival di Sanremo, Simone Ciro Giordano e Massimiliano Annetta, hanno invece chiesto l’assoluzione piena.

La sentenza è arrivata nel primo pomeriggio: Marco Carta è stato assolto dalle accuse per il furto delle sei magliette.

Marco Carta, furto alla Rinascente: la difesa

Prima dell’emissione della sentenza, gli avvocati del cantante si sono detti fiduciosi in merito all’esito del processo. “Non abbiamo dubbi sulla dinamica di quanto accaduto nel camerino e nel bagno. I video mostrano quello che è sempre stato detto, ossia che non c’è la prova contro Carta”, ha spiegato Giordano. Gli fa eco Annetta, che cita anche le testimonianze raccolte dal procuratore e che testimonierebbero la non colpevolezza dell’imputato. Per questo motivo “non abbiamo formulato subordinate, ma solo l’assoluzione piena. Marco ha dovuto subire la gogna di un processo, ma è molto fiducioso non solo perché è sicuro della sua innocenza, ma anche perché ha visto le immagini e ha letto la nostra memoria difensiva”.

Il furto alla Rinascente

Marco Carta è accusato di un furto alla Rinascente di Milano, risalente al maggio 2019. Nella vicenda è coinvolta anche un’amica del cantante, la 53enne Fabiana Muscas. L’udienza nel processo contro la donna, difesa dall’avvocato Giuseppe Castellano, è prevista per il prossimo 17 dicembre. Il giudice deciderà se accogliere o respingere la richiesta della donna, che ha chiesto di essere ammessa all’istituto della messa in prova per svolgere lavori di pubblica utilità.