Marco Carta, giudice: sì a proiezione video Rinascente

Fcz

Milano, 20 set. (askanews) - Bisogna visionare nel dettaglio i filmati delle telecamere di sicurezza della Rinascente per valutare le responsabilità di Marco Carta nel furto di magliette griffate avvenuto il 31 maggio scorso nel grande magazzino milanese. Lo ha deciso il giudice di Milano, Stefano Caramellino, dopo aver accolto la richiesta di rito abbreviato presentata dai legali dell'artista che nel 2009 vinse il Festival di Sanremo. La proiezione in aula dei video registrati dal circuito interno della Rinascente è stata in programma per la prossima udienza, fissata in calendario il 31 ottobre. Già quel giorno potrebbe arrivare la sentenza.

Gli avvocati Simone Ciro Giordano e Massimiliano Annetta, difensori del 34enne, hanno chiesto e ottenuto l'acquisizione di quei filmati. Perché "in quei video - hanno sostenuto i due legali al termine dell'udienza di oggi - c'è la prova dell'innocenza di Carta". I difensori del cantante sono convinti che la responsablità di quel furto sia esclusivamente di Fabiana Muscas, l'amica di Carta che si trovava insieme a lui al momento del furto e che aveva con sè la borsa dove venne trovata la refurtiva. E, assicurano i due legali, lo si vede chiaramente nei video che verranno proiettati in aula, davanti a giudice, pm e difensori, durante la prossima udienza. "Fabiana Muscas si è sempre assunta tutta la responsabilità di quanto accaduto, come emerge chiaramente dalle sue dichiarazioni confessorie rese in sede di convalida", ha puntualizzato l'avvocato Giordano ricordando che il giudice convalidò soltanto l'arresto della 53enne e non quello del cantante, contrariamente a quanto chiesto dal pm Nicola Rossato. "Quando Fabiana Muscas venne fermata dai vigilante, Carta era già lontano. Poteva andare via ma è tornato indietro perchè non aveva idea di cosa stesse succedendo".

Il pm Nicola Rossato è invece convinto della colpevolezza di Carta. Tanto da presentare ricorso in Cassazione contro la mancata convalida dell'arresto del cantante (l'udienza davanti ai giudici in ermellino di Piazza Cavour è in programma il 6 novembre). Tra le altre testimonianze acquisiste durante le indagini, anche quella di due addetti alla sicurezza della Rinascente che inchioderebbero il cantante. "Le dichiarazioni dei vigilanti che accusano Carta saranno valutate dal giudice che si è dimostrato molto attento alle nostre richieste. Siamo fiduciosi, aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso", hanno sottolineato i due legali. Quanto allo stato d'animo dell'artista, "da un lato è agitato, perché non è mai stato in un aula di Tribunale. Dall'altro è sereno e tranquillo, sa di essere innocente e ha fretta di dimostrarlo".