Marco Cavaleri (Ema): "A novembre vaccino per i bimbi di 6 anni"

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A screen grab from laptop shows Marco Cavaleri, Head of Biological Health Threats and Vaccines Strategy, explains the approval of the Pfizer / BioNTech vaccine, during an online press conference in Amsterdam, The Netherlands, on December 21, 2020. - The Amsterdam-based regulator dramatically moved the decision on the jab ahead from December 29, following pressure to accelerate the process from Germany and other EU states. (Photo by Pieter Stam de Jonge / ANP / AFP) (Photo by PIETER STAM DE JONGE/ANP/AFP via Getty Images) (Photo: PIETER STAM DE JONGE via Getty Images)
A screen grab from laptop shows Marco Cavaleri, Head of Biological Health Threats and Vaccines Strategy, explains the approval of the Pfizer / BioNTech vaccine, during an online press conference in Amsterdam, The Netherlands, on December 21, 2020. - The Amsterdam-based regulator dramatically moved the decision on the jab ahead from December 29, following pressure to accelerate the process from Germany and other EU states. (Photo by Pieter Stam de Jonge / ANP / AFP) (Photo by PIETER STAM DE JONGE/ANP/AFP via Getty Images) (Photo: PIETER STAM DE JONGE via Getty Images)

Pfizer ci darà i dati sui 6-11 anni a inizio ottobre. La valutazione da parte nostra prenderà 3-4 settimane. A inizio novembre dovrebbe arrivare anche Moderna. Poi si scenderà d’età, fino ad arrivare ai neonati”. Così Marco Cavaleri responsabile della task force per i vaccini e le terapie anti Covid dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, in un’intervista a Repubblica.

Secondo Cavaleri, anche per i più piccoli serviranno “presumibilmente” due dosi. “Riceveremo i dati sui vari dosaggi e vedremo quale sarà il più indicato. Ma penso che per i bambini potrebbe bastare una quantità più bassa di principio attivo, forse anche di molto, possibilmente anche con meno effetti collaterali”. Tra questi, ricorda il responsabile Ema “tra gli adolescenti, Stati Uniti e Israele hanno visto casi molto rari di miocardite, 60-70 ogni milione di vaccinati. Nulla di grave, in genere si risolvono in un paio di giorni”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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