Marco Muggiani, candidato sindaco per PCI per Milano

·4 minuto per la lettura

Il Partito comunista italiano si presenta alle elezioni municipali consapevole di poter svolgere un ruolo importante nella crescita culturale, politica ed amministrativa della città di Milano. Viviamo l’era della pandemia da Covid-19, ed i cittadini milanesi, come tutti in Italia, stanno provando personalmente privazioni di libertà personali, sacrifici economici, difficoltà di gestione delle vite personali e famigliari. Con la scusa della Pandemia, gli Stati stanno facendo immani debiti che solo in minima parte ritornano ai cittadini sotto forma di aiuti; per la maggior parte questo denaro viene usato per fare speculazioni: finanziarie, borsistiche ed immobiliari. Il Partito comunista Italiano si presenta per ricordare ai milanesi quali siano i veri principi della città: lavoro e non speculazione; inclusione nelle fabbriche e non esclusione nei quartieri. Un sindaco come Sala ed uno qualsiasi di destra si differenziano (forse) per l’immagine esteriore, per un diverso stile di comunicazione, per le diverse favole elettorali che raccontano. Ma non per il reale programma amministrativo: essi sono piazzisti di capitali speculativi.

La parola chiave: pubblico

Lavoro pubblico: fonte di integrazione sociale

Tra i progetti che vogliamo realizzare citiamo “Le mense tornano a scuola” e le “Case cantoniere”. Il PCI intende riorganizzare i servizi di mensa presso le scuole abolendo i catering e riorganizzando le cucine interne agli istituti. Vogliamo che il cibo che diamo ai nostri bambini e ragazzi sia cucinato a km zero, e non venga trasportato da lontane cucine industriali. Inoltre proponiamo progetti basati sul concetto di mutualismo: ad esempio il comune si impegna ad organizzare gruppi di cittadini accumunati da interessi, oppure da elementi etnici o di origine in modo che creino loro strutture di mutuasolidarietà al fine di realizzare iniziative di piccola imprenditoria artigianale e commerciale.

Salute pubblica: i nuovi consultori

Occorre rivitalizzare la tradizione cittadina dei consultori pubblici, che debbono assumere un duplice ruolo. Essere presidio sanitario di prossimità fornendo il servizio dei medici di famiglia e dei pediatri, e di erogazione di servizi ambulatoriali di base (tamponi anti Covid, punto prelievi, analisi di laboratorio frequenti); Inoltre il consultorio si occupa anche della mente, tramite supporto psichiatrico e psicologico, altrettanto importanti per fronteggiare il malessere psichico derivante dalle restrizioni della libertà personale, e dall’esclusione progressiva di bambini e giovani dalla fruizione scolastica.

Ambiente pubblico: azioni integrate programmatiche

Il PCI intende intraprendere azioni specifiche ma coordinate tra loro per migliorare i risultati e mitigare i danni derivanti dalla loro passata cattiva gestione. Per il tema del suolo e territorio intendiamo porre una riqualifica delle aree dismesse cercando di mantenere l’originale destinazione d’uso. Chiediamo lo Stop alle conversioni delle aree verdi e il rilancio dei progetti come “orti in città”.

Infrastrutture verdi: protezione, riqualificazione e possibilmente ingrandimento degli attuali parchi e giardini e la creazione di nuovi, oltre che un sistema di recupero energetico dai rifiuti urbani.

Istruzione pubblica: il futuro della citta’

Verifica dell’adeguatezza dei posti comunali negli asili nido e nei servizi extrascolastici (mense e doposcuola). Verifica del numero degli allievi per classe nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole elementari per evitare fenomeni di sovraffollamento. Studio di forme di sostegno alle famiglie che hanno figli eventualmente soggette a forme di didattica a distanza, laddove si riproponesse tale pessima forma d’insegnamento. Mantenimento delle sedi universitarie in centro (Università Statale) ed in piazza Leonardo (Politecnico). Trasformazione dell’ex area Expo in campus universitariodove gli studenti possano raggiungere le sedi delle varie università milanesi. Inoltre occorre intraprendere misure di potenziamento delle scuole di apprendistato e di specializzazione lavorativa in modo da colmare i vuoti lasciati da una scuola sempre più orientata all’esclusione.

La casa pubblica: la cassa mutualistica comunale

Il PCI propone l’istituzione di una Cassa Mutualistica Comunale che ha lo scopo di supportare le famiglie milanesi con redditi bassi sia nell’acquisto di appartamenti sfitti, anche limitando l’uso foresteria, sia nel pagamento degli affitti in determinati quartieri. La Cassa Mutualistica Comunale non dovrà gravare sulle finanze municipali, ma sarà finanziata in due modi: speciali oneri edilizi richiesti a coloro che vorranno edificare qualsiasi tipologia di unità avente un valore di mercato superiore a 3.000 euro al metro quadro, in modo progressivo rispetto al prezzo finale di vendita. In alternativa alla contribuzione alla cassa, i costruttori potranno effettuare nuove realizzazioni e/o ristrutturazioni di immobili destinati agli alloggi popolari per pari valore.

Cultura pubblica: la convivenza civile

Sostegno alle realtà di produzione culturale indipendenti. Accesso agevolato dei giovani a manifestazioni di musica e teatro, cinema, concerti, spettacoli e mostre d’arte. Messa a disposizione di immobili con custodia sociale per favorire le relazioni intergenerazionali.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli