Marco Querini centrato da un’auto mentre cerca di recuperare il denaro

·2 minuto per la lettura
Muore investito mentre raccoglie i soldi volati dal finestrino
Muore investito mentre raccoglie i soldi volati dal finestrino

Muore investito mentre raccoglie i soldi che gli erano volati dal finestrino. Una morte assurda, quella del 56enne Marco Querini avvenuta sulla Roma-Fiumicino. L’uomo è stato travolto da un’auto sull’A91 dopo che dal finestrino erano volate alcune banconote. Quelle banconote sono fonte di un mistero che fa a fare il paio con l’assurdo decesso dell’uomo. Tutto è acceduto sulla strada che collega l’aeroporto romano Leonardo da Vinci alla Capitale, all’altezza dello svincolo di Magliana per il Raccordo. Secondo una ricostruzione degli inquirenti Querini era alla guida di una Opel Corsa, quando improvvisamente ha accostato. L’uomo sarebbe stato visto scendere di corsa dalla vettura per recuperare del denaro che gli era volato via.

Muore investito: vortice maledetto

In buona sostanza un vortice d’aria con la complicità del finestrino abbassato gli avrebbero fatto volar via i soldi, innescando quella reazione frenetica. Sempre secondo le testimonianze Querini ha anche invaso la carreggiata opposta, e in quel momento si è condannato. In quel momento un’altra vettura condotta da un’automobilista 84enne, A.M., lo ha centrato in pieno. In autostrada il pericolo è sempre in agguato, si sa. Querini ha riportato lesioni gravissime, tanto che dopo vani tentativi di rianimazione e l’arrivo di un’eliambulanza è morto. Sul posto erano accorsi nel frattempo gli equipaggi della polizia Stradale, i carabinieri e gli operai dell’Anas. La carreggiata in direzione Roma è stata chiusa e si sono formate lunghe code. I rilievi sono stati a cura degli agenti della Stradale di via Magnasco.

Il racconto dei testimoni

I testimoni sono allibiti, uno di essi ha detto: “Abbiamo visto quest’uomo sbucare all’improvviso dal nulla. Sia io che mia moglie accanto a me, non c’eravamo accorti di nulla. Ma sono riuscito a frenare in tempo. L’auto che era davanti a noi invece lo ha centrato in pieno, purtroppo”. E un altro automobilista: “Qualcuno ha anche cercato di rianimarlo ma si è capito subito che non c’era nulla da fare. Forse è stato poco prudente, non lo possiamo dire spetterà agli investigatori ricostruire la dinamica dei fatti”.

L’onestà di un automobilista

Sull’asfalto sono rimaste disseminate le banconote da 50 euro volate dall’abitacolo dell’auto di Querini. E a quel punto si è creato un mezzo parapiglia, con molti automobilisti fermi a raccogliere i soldi da terra. Non tutti hanno fatto razzia sulla scorta della tragedia però. Uno di essi si è presentato poche ore dopo in una caserma dei carabinieri del Trullo ed ha restituito 450 euro in contati raccolti proprio sul luogo dell’incidente. L’inchiesta ha come fulcro proprio i soldi. Sembra che l’uomo stesse viaggiando almeno con mille euro a sommare il denaro recuperato dall’automobilista, quello recuperato dai poliziotti e una parte presumibilmente andata in tasca a terzi.