Marco Rambaldi: "I miei abiti contro l’indifferenza"

(Adnkronos) - Dolcezza e veleno. Amore e odio. E un invito a lottare contro ogni forma di indifferenza. Come le parole che risuonano sulla passerella di Marco Rambaldi, che per la prossima primavera-estate traduce nella collezione intitolata ‘Odi et amo’ due sentimenti che sono agli antipodi tra loro. "Dobbiamo stare attenti all’odio - spiega lo stilista nel backstage -. Dobbiamo stare attenti soprattutto in questo momento storico, che ci deve far riflettere sulla situazione che viviamo". La collezione, evidenzia Rambaldi, "nasce come statement di quello che siamo e abbiamo sempre fatto: noi parliamo attraverso persone vere, che hanno una storia vera da raccontare, senza tirare in ballo etnia o genere".

A scandire il ritmo in passerella, tra look vintage e second hand, 53 uscite totali tra uncinetti, cuori e cherubini stampati, con la maglieria, fiore all’occhiello dello stilista, e l’artigianato italiano, in un equilibrio perfetto tra stampe e ricami, cut out e trasparenze, fino all’innovativo abito realizzato con la tecnologia di Oppo con tante tasche porta-cellulare. E ancora, le bocche stampate su pantacollant e abitìni, in una palette di colori che si apre con il nero e si chiude con il bianco. Nel mezzo tutte le sfumature dell’azzurro, rosa e tocchi di arancione e fucsia flashy. Il casting è sempre inclusivo: in passerella lo stilista bolognese, classe 1990, fa tornare a sfilare gente comune, persone non binary e amici di lunga data, come Vanessa e Matte.

"E’ la nostra storia naturale e spontanea - spiega Rambaldi -. Io resto sempre molto naive anche se ora ci sono altre cose da tenere in considerazione, non solo legate alla parte creativa ma anche al business". Il suo racconto, che cita il lavoro di Letizia Battaglia, è anche un appello contro l’indifferenza: "La nostra generazione - dice Rambaldi - è stanca di tutto quello che succede e di doversi giustificare per qualsiasi cosa. Non dovrebbero esserci imposizioni ma sembra che per qualsiasi cosa debba esserci un dibattito. La libertà va difesa ogni giorno e non data per scontata". (di Federica Mochi)