Marco Sias ha raccontato di aver visto un motociclista dai lunghi ricci e con un cerotto sul naso

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Il grande Marco Simoncelli
Il grande Marco Simoncelli

Arriva dalla Sardegna la toccante storia di Marco Sias, un ragazzo di 20 anni che cade dal monopattino e va in coma, ma quando si sveglia racconta: “Ho visto Simoncelli”. Marco ha raccontato di aver visto un motociclista dai lunghi ricci e con un cerotto sul naso, uno che non poteva essere altri che lui, il “Sic”, l’immenso campione motociclista scomparso ormai dieci anni fa durante un incidente in pista.

Marco cade dal monopattino e va in coma e nel buio del ricovero vede il “Sic”

Dal canto suo Marco si è risvegliato nella sua stanza all’ospedale Brotzu di Cagliari dopo un brutto incidente in monopattino di cui era stato vittima il 2 novembre e che gli aveva provocato una grossa emorragia cerebrale. E il quel “miracolo” adombrato con gioia assoluta dalla mamma di Marco lui dice che forse un po’ c’entra proprio il “Sic”.

La storia di Marco che cade dal monopattino, va in coma e vede un altro Marco: il per sempre 58 Simoncelli

All’Unione Sarda il 20enne aveva già rivelato la sua “visione”: un ragazzo dai folti capelli biondi e con un cerotto bianco sul naso in sella ad una moto col numero 58, ma in quel “momento di buio clinico” non aveva capito chi fosse. Ha spiegato Marco: “Non sapevo chi fosse, poi ho fatto delle ricerche e ho capito che si trattava del Sic. Sono rimasto molto colpito perché non sapevo chi fosse, non seguo lo sport e non avevo mai sentito parlare di lui”.

Marco Simoncelli che “rassicura” Marco Sias dopo che cade dal monopattino e va in coma: “Ti risveglierai presto”

E Marco ha anche riferito che Simoncelli gli avrebbe parlato durante il sonno profondo. Per dirgli cosa? Che di lì a poco si sarebbe svagliato. Ha spiegato ancora Marco sul sogno in cui ha visto il suo omonimo: “Mi ha detto che stava bene e di non preoccuparmi, perché mi sarei risvegliato. Non lo conoscevo. Ho fatto delle ricerche sulla moto che ho visto mentre ero incosciente e ho riconosciuto il mezzo, il numero e il viso del ragazzo che mi ha parlato. Era Marco Simoncelli”.

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