Marco Travaglio a Di Maio: “Che sta cercando di più?”

Marco Travaglio a Di Maio

Sembrava ormai pronto il governo-giallo rosso. Il premier incaricato, Giuseppe Conte, ha terminato il giro di consultazioni alla Camera, ma durissimo l’intervento di Luigi Di Maio: “Sì ai nostri punti programmatici o voto subito”, ha detto. Così tornano incerte le sorti del nuovo esecutivo. “Basta ultimatum o non si va da nessuna parte”, è stata la reazione di Nicola Zingaretti su Twitter. Dopo aver annullato un appuntamento con Di Maio, quest’ultimo ha replicato: “Nessun ultimatum, il punto è che siamo stanchi di sentir parlare di poltrone”. Eppure il vincolo posto dal vicepremier grillino sta portando un po’ di malumori tra le fila del Movimento. Marco Travaglio a Di Maio: “Che sta cercando di più?”. Così anche il direttore de “Il Fatto Quotidiano” ha messo in guardia il ministro pentastellato.

Marco Travaglio a Di Maio: l’avvertimento

Il direttore ha sempre difeso il vicepremier Di Maio. A sua detta, infatti, è uno dei migliori prodotti dell’esperienza giallo-verde, ormai tramontata. Eppure, all’indomani delle consultazioni e nel pieno della crisi di governo, Travaglio attacca Di Maio dalla colonna riservata al suo editoriale.

“Preso atto che il Conte-2 dimagrisce la Lega e ingrassa il centrosinistra, ma soprattutto il 5S, che va cercando di più Di Maio?”. Così si legge nel suo articolo presente su “Il Fatto Quotidiano” domenica 1 settembre 2019. Il direttore Travaglio, inoltre, definisce “incomprensibile” l’ultimatum lanciato da Di Maio.

Secondo Marco Travaglio, la priorità è discutere dei temi e delle figure chiave. Il M5S, per esempio, dovrebbe ribellarsi all’idea di Giuliano Pisapia nei panni di ministro della Giustizia, come invece suggerito dal Partito Democratico. Così informa Giornalettismo.com. Per il direttore, il governo d’alleanza M5S-Pd deve assolutamente nascere. Secondo Travaglio, inoltre, le prese di posizione portate avanti da Di Maio nelle ultime ore tendono a emulare Matteo Salvini, sperando che gli alleati di governo cedano e accettino i suoi “capricci”.

“Se Di Maio spera di recuperare peso e voti trasformandosi da Salvini dei giallo-rosa, sbaglia di grosso. Le gare di rutti sono roba di Salvini e alla lunga stancano. Ora, la gente per reazione vuole ministri seri che parlino con i fatti”. Con parole decise Travaglio conclude il suo articolo, indirizzando un preciso avvertimento al vicepremier grillino.