Salvini firma divieto d'ingresso per la Mare Jonio

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È stato firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali per la 'Mare Jonio'. Lo si apprende da fonti del Viminale. Il provvedimento è stato inviato ai ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli.  

Alle 8.35 di questa mattina la nave Mare Jonio ha completato il salvataggio di circa cento persone tra cui 26 donne di cui almeno 8 incinte, 22 bambini di meno di 10 anni e almeno altri 6 minori. 

"Ventidue bambini piccoli e le loro mamme strappati dalla guerra in Libia sono considerati un pericolo per la sicurezza pubblica in Italia. Questo è il paradosso di questi tempi. Si considera il passaggio della nostra nave 'non inoffensivo'. Insomma, il Viminale ha paura di 22 bimbi". Così, all'Adnkronos Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea ha commentato la notizia del divieto di ingresso. Nello stesso tempo la Guardia costiera ha chiesto alle autorità italiane un porto sicuro. 

"Abbiamo salvato cento persone sulla #MareJonio. Bambini piccolissimi. Donne incinte. Il gommone era alla deriva e un tubolare già sgonfio. Li abbiamo visti sul radar, poco prima dell'alba, e siamo arrivati in tempo. Siamo arrivati in tempo. Le quattro parole più belle del mondo". Così aveva detto Cecilia Strada che si trova sulla Mare Jonio. 

"Che fine avrebbero fatto i 28 bambini, 26 donne, 8 in gravidanza senza Mediterranea? Sono almeno 900 le vite perse nel Mediterraneo quest'anno. Tragedie che verrebbero evitate se si smettesse di strumentalizzare l'azione umanitaria a fini politici", ha scritto su Twitter Carlotta Sami, portavoce di Unhcr. 

Anche 'Eleonore' è ferma con il divieto di ingresso. La Germania ha chiamato la Ue per coordinare la spartizione dei migranti.