Maria Elena Boschi: “Non rinuncio alle cause con il M5S”

maria elena boschi

Commentando la possibile nascita di un governo Pd-M5S, Maria Elena Boschi annuncia di non rinunciare a nessuna causa contro gli esponenti del Movimento. “Nessun risentimento personale ma sui risarcimenti non torno indietro“.

Maria Elena Boschi su alleanza con M5S

Nel giorno in cui Giuseppe Conte ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo, Maria Elena Boschi interviene sulla (quasi certa) alleanza con i Pentastellati. Al giornalista del Messaggero che le chiede se sia davvero un bene per l’Italia, la dem risponde: “Non ho mai detto questo. Ma sicuramente è un bene che l’Iva non aumenti e che Salvini non salga al potere. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un accordo di governo“.

Continua dicendosi fiera che il suo partito abbia anteposto l’interesse del paese a quello personale. Non esclude però la presenza di alcuni renziani ai vertici dell’esecutivo. “Zingaretti sceglierà gli uomini e le donne migliori, e poi fatico a comprendere questa categoria“.

Sul possibile candidato come Commissario Ue, non smentisce le voci che parlano di Paolo Gentiloni. Se il nome fosse davvero questo, sarebbe contenta perché crede sia un uomo di qualità. Anche se aggiunge che ci sono sul tavolo vari nomi di profili adatti, “basta che facciano dimenticare Salvini all’Europa“.

Per quanto riguarda il taglio dei parlamentari, sostiene che andrebbe inserito in una più ampia riforma costituzionale che superi il bicameralismo. E poi bisogna cambiare la legge elettorale, altrimenti si rischia che alcune regioni non abbiano abbastanza rappresentanza in Parlamento. “In ogni caso mi pare che i numeri in Parlamento per approvare il taglio ci sono anche senza di noi“, conclude.

Conclude dicendo che, nonostante l’alleanza con i grillini, non è certo intenzionata a rimuovere le querele contro alcuni di loro. “Non per risentimenti personali, ma sui risarcimenti non torno indietro“. E inoltre smentisce la possibilità di intese con il Movimento anche a livello locale e regionale, cosa che invece Zingaretti e Nardella non avevano escluso.