Maria Elena Boschi sulla foto in barca: "Contro di me anni di odio"

Carlo Renda
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Barca Ischia Boschi (Photo: hp)
Barca Ischia Boschi (Photo: hp)

La domanda della giornalista del Corriere della Sera è diretta: “Era proprio opportuno postare quella foto della gita in barca a Ischia in un periodo in cui gli italiani se la passano così male?”. Maria Elena Boschi replica di essere “oggetto dell’odio dei leoni da tastiera da anni”. L’ex ministro delle Riforme, oggi esponente di punta di Italia Viva, glissa sull’opportunità e sulla convenienza di immagine di quello scatto, ma segnala la campagna di odio nei suoi confronti (prendendosela con l’alleato M5S) e fa notare che molte iniziative sociali che l’hanno vista protagonista negli ultimi tempi non hanno avuto altrettanta risonanza.

“Se fosse capitato a me quello che sta succedendo a Rocco Casalino le squadre social dei 5 stelle — che un tempo Casalino guidava — mi avrebbero insultato per giorni. Noi non abbiamo mai ripagato con la stessa moneta chi ci ha aggredito mediaticamente. Siamo diversi e rivendichiamo questa diversità. Quanto alla mia visita a Ischia, sono arrivata in aliscafo e sono rimasta due giorni, trascorrendo qualche ora ospite di un amico parlamentare del Pd sulla sua barca. Non ho postato io la foto che ha suscitato tanti attacchi peraltro. Mi domando: ma quanto sarebbe bello se i media dedicassero lo stesso spazio che hanno dato a quella foto alle mie foto con i ragazzi delle scuole di San Luca che ho incontrato con i magistrati anti ‘ndrangheta o a quelle con le vittime della tratta? C’è chi preferisce il gossip, ma io rivendico il diritto di essere giudicata per ciò che faccio in Parlamento, non per il colore del mio costume a Ischia”.

Boschi appare soddisfatta per il “compromesso” raggiunto sulla proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, anche perché Italia Viva era contraria all’idea originaria di spostare il termine alla fine dell’anno. “Il contagio continua e dobbiamo essere super prudenti. I dati però dicono che in questa fase il virus non produce gli stessi danni catastrofici di quattro mesi fa. E dunque dobbiamo ripartire, a cominciare dalle scuole. E dagli investimenti, viste le ingenti risorse disponibili”.

Sul fronte del Recovery Plan e delle riforme che devono essere definite, Boschi afferma che “non c’è bisogno né di commissioni né di task force. Più che aumentare le poltrone penserei a come aumentare i posti di lavoro. Il Parlamento può e deve essere coinvolto con una discussione su come spendere questi soldi. Noi chiediamo di mettere subito risorse su turismo, moda, ristorazione, artigianato. Vorrei vedere meno post su Facebook e più decreti attuativi”. Secondo l’ex ministro ”è ovvio che chiederemo i soldi del Mes. I 5 Stelle stanno solo aspettando che passino le Regionali”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.