Mariano Franzetti a Bologna con 'Loro - Putty Toys Tricky'

·2 minuto per la lettura

Mariano Franzetti sbarca a Bologna con la sua 'Loro. Putty Toys Tricky', in programma dal 19 al 21 novembre prossimi nel Palazzo Hercolani di Bologna, negli spazi di Zefyro e Silaw Tax & Legal. L'artista italo argentino mette per la prima volta in scena il progetto, che segna un importante sviluppo nel suo percorso creativo. Senza rinunciare alla dimensione pittorica e neofigurativa si declina ora verso una tridimensionalità materica ricca di contrasti. On show una serie di sculture e arazzi in cui sono protagonisti una strana e grottesca community di personaggi che indossano abiti iconici di importanti maison della moda, come Saint Laurent, Celine, Prada, Bottega Veneta, tanto per citarne solo alcune.

“I personaggi di 'Putty Toys Tricky' riflettono bene i contrasti del nostro tempo - dice Franzetti -. Sono brutti ma cool o forse troppo cool ma brutti? Una strana e deforme comunità di individui che, pur indossando abiti delle più prestigiose griffe di moda, si atteggiano in posizioni anomale, parlano un linguaggio incomprensibile, muovendosi in modo strano e bizzarro. Ma è proprio nella loro diversità e nella loro distanza che questi personaggi vivono e comunicano".

Inizialmente queste piccole sculture in stucco erano state pensate per sostituire i modelli nell’impossibilità di realizzare servizi fotografici per la moda durante il lookdown del 2020 e hanno colmato le giornate dell’artista. Si sono nel tempo moltiplicate, trasformandosi in personaggi grotteschi, dai volti deformi con pochi capelli colorati in testa, ma dai look super cool. In modo spontaneo è nata un’intera generazione di personaggi 'ugly but cool'. Proprio lavorando su questo dualismo costante, tra realtà e voglia di apparire, alla ricerca di una Bellezza non canonica come quella imposta dalla moda, Franzetti ha dato vita a questi 'beautiful loser', che riflettono bene le contraddizioni della realtà che ci circonda.

Queste 'scoolture' di improbabili fashion victims vanno poi a comporre dei veri e propri tableaux vivant, scene che rimandano a note iconografie sacre o che rimandano alla cantiche della Divina Commedia. Un’attrazione verso l’arte sacra che l’artista ha tratto dal suo retaggio e formazione in Italia durante il quale ha visitato in modo capillare le chiese e abbazie tra le Marche, l’Umbria e l’Emilia Romagna. In queste nuove opere Franzetti produce in un flusso libero utilizzando tutte le forme e tecniche che negli anni hanno caratterizzato il suo percorso, sculture umanoidi dalle espressioni e dalle movenze distorte, mai a loro agio né perfettamente collocate nello spazio, arazzi policromi realizzati a mano, dipinti su tela e acquarelli, ma anche video e fotografie in collaborazione con la casa di produzione video Ipnose Studio, e il fotografo Antonio Managò.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli