Marilyn Monroe: la vera causa della morte e le frasi celebri

Marilyn Monroe

Marilyn Monroe, attrice di fama mondiale, muore a trentasei anni in circostanze ancora per certi versi oscure nella città di Los Angeles all’interno della sua casa di Brentwood nella notte fra il 4 e il 5 agosto 1962. Fu ritrovata nella sua camera da letto, sdraiata e senza vestiti e l’allarme fu dato dalla governante; il caso fu archiviato come probabile suicidio causato da una eccessiva dose di sonnifero. Ma chi era veramente l’attrice?

Marilyn Monroe: la vita e gli amori

Norma Jeane Mortenson Baker, vero nome dell’attrice, nasce a Los Angeles il 1 giugno del 1926 da padre sconosciuto e Gladys Pearl Monroe in Baker. Fin da subito Norma non ebbe molto fortuna in quanto la madre, a causa di alcune tare mentali che la perseguitarono fino alla sua morte, la diede subito in affidamento e rimase presso la famiglia Bolender fino all’età di 7 anni. Successivamente andò in un’altra famiglia prima di tornare dalla madre solo per pochi mesi in quanto, a seguito di un incidente domestico, fu ricoverata in ospedale dove le diagnosticarono una schizofrenia paranoide.

Norma fu quindi affidata dallo Stato della California a Grace McKee, molto amica della mamma, ma al matrimonio di questa si ritrovò in un orfanotrofio dove stette per oltre tre anni. Grace la riprese nel 1941 ma solo per un anno in quanto nel 1942 Norma si sposò per la prima volta con James Dougherty, il primo dei grandi amori di Marilyn Monroe. Nel 1945, mentre il marito era in servizio in marina, ebbe la sua prima copertina per la rivista Yank destinata alle truppe al fronte. Norma divorzia dal marito e nel 1946 riuscì a firmare il primo contratto per una casa di produzione introducendo il nome d’arte che la rese famosa: Marilyn Monroe. Nel 1954 sposò Joe Di Maggio ma la loro unione civile durò fino alla fine dello stesso anno mentre quella affettiva durò oltre la morte di lei: Joe infatti diede ordine di recapitare ogni anno al compleanno di Marilyn una rosa rossa sulla sua tomba.

La carriera della diva di Hollywood

La sua carriera ebbe molti alti e bassi (dovendosi anche prostituire per pagare gli affitti) fino al 1948 quando fu immessa nel cast del film “Giungla d’Asfalto” ma successivamente interpretò ancora per qualche anno ruoli comprimari fino a “La confessione della signora Doyle” nel 1952, anno in cui comparve per la prima volta su Life. L’effettiva consacrazione avvenne l’anno dopo con “Niagara” e successivamente con le pellicole che la lanciarono nel firmamento mondiale come “Gli uomini preferiscono le bionde“, “Come sposare un milionario” e “Quando a moglie è in vacanza“.

Recitò in “Fermata d’autobus” per cui fu nominata al Golden Globe come migliore attrice e nel 1956 sposò il drammaturgo e sceneggiatore Arthur Miller, con cui condivideva da anni una affettuosa amicizia. Nel 1958 Marilyn girò uno dei film più famosi, “A qualcuno piace caldo” insieme a Tony Curtis e Jack Lemmon per cui riuscì a vincere il Golden Globe ed essere nominata per il premio Oscar.

Da questo momento comincia un lento declino causato anche dalla sua dipendenza sia dall’alcool che dai farmaci e la separazione da Miller nel 1961 acuì questo stato. L’ultimo anno della sua vita Marilyn perse definitivamente Frank Sinatra, con cui aveva allacciato una relazione fin dall’anno precedente, ma soprattutto ebbe numerosi contatti con John e Bob Kennedy tanto che per il primo interpretò la famosa canzone di auguri al Madison Square Garden. Dopo aver fatto altri servizi fotografici, 4 giorni prima della morte rinnovò il contratto con la 20th Century Fox per girare due film alla cifra di un milione di dollari.

Marilyn Monroe: le frasi celebri

Molte sono le frasi rese celebri da Marilyn ed in tutte si rispecchia non solo quella voglia di emergere ma anche quell’analisi cruda e spietata dell’ambiente in cui lavorava. Il mondo di Hollywood era solo una maschera dove “possono pagare anche migliaia di dollari per dare un bacio ma considerano l’anima delle persone per molto meno di 50 centesimi“. Tra le frasi più celebri ricordiamo soprattutto quelle dedicate al mondo femminile, alla forza delle donne e al rapporto con gli uomini:

  • non accettare le briciole. Ci hanno fatto donne, non formiche” oppure quando afferma che ci si accorge che arriva un momento in cui devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé… Io credo di aver già scelto… Mi sono salvata da sola;
  • voglio uomo che mi rovini il rossetto ma non il mascara” ed allo stesso tempo diceva di “non piangere mai per un uomo… si sbava il trucco… Ed il mio mascara vale più di uno stupido maschio;
  • le donne sono dotate di due armi formidabili: il trucco e le lacrime. Fortunatamente per gli uomini, non possono essere utilizzate contemporaneamente;
  • quando un amore finisce, uno dei due soffre. Se non soffre nessuno, non è mai iniziato. Se soffrono entrambi, non è mai finito”;
  • Gli uomini pensano che le donne siano come i libri: se la copertina non cattura il loro sguardo, non si curano di leggere cosa c’è scritto dentro;
  • le persone hanno l’abitudine di guardarmi come se fossi uno specchio invece di una persona. Essi non mi vedono, vedono i propri pensieri indecenti, poi si mascherano di candore per chiamare me una indecente;
  • Io divento intelligente quando serve, ma alla maggior parte degli uomini non piace.