Marina Sereni: vogliamo rivedere il memorandum con la Libia

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Roma, 30 gen. (askanews) - Non è ancora partito il negoziato Roma-Tripoli per rivedere il controverso memorandum d'intesa siglato tre anni fa. Ma il viceministro degli Esteri Marina Sereni assicura, in un'intervista ad Avvenire: "Non è vero che dopo il 2 febbraio non ci saranno margini di manovra. C'è invece la possibilità e la volontà di rivedere il memorandum e potremo farlo anche dopo quella data. Qualsiasi ragionamento, però, non può prescindere dalla situazione sul terreno".

"Purtroppo gli impegni presi alla Conferenza di Berlino non sono stati rispettati", afferma Sereni. "Senza una tregua e un cessate il fuoco durevole - violato dai bombardamenti del generale Haftar e dalle interferenze di Paesi come la Turchia che riforniscono di armi e uomini il fronte del premier al-Sarraj - non è facile avviare un percorso verso la stabilizzazione".

"Per noi - spiega il viceministro - è essenziale la radicale riforma delle modalità di trattamento dei migranti. Conosciamo le denunce dell'Onu e tutte le accuse riferite a innumerevoli violazioni dei diritti umani, sia nei centri di detenzione illegali che in quelli ufficiali. Certo non abbiamo 'competenza' sulle prigioni clandestine, ma sulle strutture ufficiali proporremo una serie di questioni che riguardano le condizioni di vita".