Marine Le Pen: "Non torneremo al Front National, serrare i ranghi per lo scontro finale"

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(Photo: Charles Platiau via Reuters)
(Photo: Charles Platiau via Reuters)

Serrare i ranghi in vista dello scontro finale: le presidenziali del prossimo anno. Ma per vincere la guerra, la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, deve far dimenticare alle sue truppe la cocente sconfitta incassata la scorsa settimana all’ultima battaglia delle elezioni regionali e dipartimentali.

Adesso l’importante è “convincere i francesi”, ha detto al leader dell’estrema destra nel discorso tenuto al termine del 17imo congresso del partito tenutosi a Perpignan, durante il quale è stata rieletta presidente per la quarta volta con il 98,35% dei voti. Una pura formalità, vista la mancanza di pretendenti all’interno della formazione. Ma la batosta di domenica scorsa ha fatto emergere molti dubbi sulla linea intrapresa in questi ultimi anni.

Rispetto al precedente scrutinio del 2015, il partito ha perso 9 punti percentuali su scala nazionale e 142 consiglieri regionali e dipartimentali. Nonostante i sondaggi lo vedessero favorito in diversi territori, il Rassemblement National non si è aggiudicato nemmeno una regione o un dipartimento. Una débâcle totale, che conferma la tendenza registrata alle municipali del 2020, quando la Le Pen perse circa la metà dei suoi consiglieri.

La colpa, secondo il partito, è tutta dell’astensionismo, arrivato al 65 per cento al secondo turno. Per questo Le Pen lancia “un appello alla responsabilità civica” rivolgendosi proprio a coloro che non hanno votato: “Credo che al punto in cui si trova il Paese, l’astensione non è il segno di una contestazione ma di una evaporazione civica”.

Nessun mea culpa dal palco di Perpignan. Le Pen parte subito all’attacco come se niente fosse, e durante il suo intervento riemergono toni che non si sentivano da tempo. Ma tra il pubblico che l’ascolta e i dirigenti dietro le quinte gli interrogativi sono tanti. Primo fra tutti, il cambiament...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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