Mario Centeno: "Sul Mes c'è già l'accordo. Nessuna ragione per cambiare il testo"

Angela Mauro
Il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno

“L’accordo è già stato preso, non vediamo ragione per cambiare testo”, parola di Mario Centeno. Il presidente dell’Eurogruppo interviene sulle modifiche al fondo salva stati, che stanno causando molte agitazioni all’interno del governo italiano. “La firma della riforma del Mes (Meccanismo europeo di stabilità, ndr.) avverrà a inizio 2020”, sottolinea Centeno prima di entrare alla riunione dei ministri dell’Economia della zona euro qui a Bruxelles, dove lo attende anche Roberto Gualtieri, che sceglie invece di non dichiarare prima di questo incontro cruciale per i destini del governo Conte II.

Mentre scriviamo, dunque, il piatto sembra vuoto per l’Italia: non sembra che ci siano margini per rinviare la discussione sul Mes, come chiede il ministro Luigi Di Maio a nome del M5s. Nessun cambiamento in corsa, nè nei contenuti, nè sulla tabella di marcia, lascia capire Centeno.

Infatti, era previsto fin dall’inzio che la firma del Trattato avvenisse a febbraio 2020, in quanto sono necessari un paio di mesi per le traduzioni del nuovo testo, se si raggiungerà un accordo politico la prossima settimana al Consiglio europeo. Se, per ipotesi, tutto filasse liscio in Eurogruppo oggi e al summit della prossima settimana, comunque l’atto formale della firma verrebbe compiuto all’inizio dell’anno prossimo, confermano fonti europee.

“Faremo un altro passo su questa discussione oggi in Eurogruppo”, dice ancora Centeno. Ma il presidente ribadisce che sul Meccanismo europeo di stabilità “abbiamo raggiunto un accordo politico a giugno, il lavoro tecnico è stato fatto e oggi faremo il bilancio con la prospettiva di firmare la modifica al trattato molto presto l’anno prossimo”. La firma a inizio 2020, specifica, non va “interpretata come un rinvio”, anche se l’Eurogruppo è disponibile ad “andare incontro a tutti i dibattiti che sono presenti nei nostri Paesi”.

Le parole di Centeno complicano ulteriormente la missione di Gualtieri,...

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