Mario Cipollini, nuove accuse dall’ex moglie: “Mi puntò una pistola”

mario cipollini

Nel corso della seconda udienza del processo a Lucca che vede Mario Cipollini imputato per stalking, lesioni e maltrattamenti in famiglia, l’ex moglie Sabrina Landucci ha fatto delle dichiarazioni a dir poco sconvolgenti. La donna ha raccontato diversi episodi di violenza e uno di questi la vede minacciata dall’ex campione di ciclismo con una pistola.

Mario Cipollini: nuove accuse

Mario Cipollini, ex campione di ciclismo, è da un po’ al centro della cronaca per accuse di stalking, lesioni e maltrattamenti in famiglia. A denunciarlo è stata l’ex moglie Sabrina Landucci che, stando a quanto dichiarato nel corso delle udienze in tribunale, ha vissuto un vero e proprio inferno. Il processo nei confronti di Cipollini si è aperto il 28 giugno e subito dopo il primo Pm chiese l’archiviazione, ma il procuratore capo Pietro Suchan affidò il fascicolo a un secondo Pm che lo integrò e avviò richiesta di rinvio a giudizio per Cipollini. In questi giorni si è svolta una nuova udienza e la Landucci, chiamata a testimoniare, ha raccontato alcuni episodi a dir poco sconcertanti. Sabrina ha ammesso: “Mario mi ha puntato la pistola alla testa durante una lite. Mi ha minacciato e la pistola era carica”. La pistola di cui parla l’ex moglie del ciclista era regolarmente detenuta dall’uomo e l’episodio raccontato risale a prima del 2012, ovvero nel periodo in cui erano ancora marito e moglie. Il loro matrimonio venne celebrato nel 1993 e sembrava un’unione perfetta, di quelle destinate a durare tutta la vita. Nel 2005, invece, arrivò la crisi in seguito ad una paparazzata che ritraeva Mario in compagnia della modella Magda Gomes. Cipollini e la Landucci provarono a ricucire il loro rapporto, ma il tentativo fu vano.

La minaccia con la pistola

Attualmente Sabrina è fidanzata con l’ex calciatore Silvio Giusti e anche lui è stato chiamato a deporre. La Landucci ha raccontato con molta lucidità l’espisodio della minaccia con la pistola da parte dell’ex marito: “Eravamo nella nostra casa di Monte San Quirico, vicino a Lucca e abbiamo avuto un ennesimo litigio. Mio marito era arrivato a casa all’alba e io avevo sospettato un tradimento. Quando gliel’ho detto lui mi ha picchiata e trascinata in camera. Poi mi ha puntato una pistola carica alla tempia. Il racconto di Sabrina non si è fermato qui. La donna ha aggiunto che non era la prima volta che Cipollini le puntava l’arma alla testa: “Non era neppure la prima volta perché mi aveva già rincorso una volta armato con la sua pistola”. Stando a quanto ha dichiarato la Landucci, Mario era solito picchiarla e minacciarla, ma, a violenze avvenute, si pentiva e chiedeva scusa. L’ex ciclista si metteva a piangere e dimostrava di essere pentito, ma tempo qualche giorno e la situazione tornava ad essere invivibile. La donna ha concluso la sua deposizione raccontando anche un altro episodio sconcertante: un pericoloso inseguimento in auto. Per il momento, il processo è ancora in corso e non c’è nessuna condanna nei confronti di Cipollini.