Mario Draghi: "Italia è uno Stato laico, su Ddl Zan tocca al Parlamento"

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Italian Prime Minister Mario Draghi delivers a speech at the Senate before the upcoming European Council meeting, Rome, Italy, 23 June 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (Photo: Riccardo Antimiani ANSA)
Italian Prime Minister Mario Draghi delivers a speech at the Senate before the upcoming European Council meeting, Rome, Italy, 23 June 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (Photo: Riccardo Antimiani ANSA)

“Il nostro è uno Stato laico, non è uno Stato confessionale”. Lo afferma in Senato Mario Draghi, intervenendo sul ddl Zan, dopo la nota verbale del Vaticano che ha sollecitato cambiamenti.

“Il Parlamento è certamente libero di discutere e non solo. Il nostro ordinamento contiene tutte le garanzie per cui ogni norma approvata dal Parlamento rispetta i requisiti costituzionali e gli impegni internazionali, fra cui il Concordato con la Chiesa. Ci sono controlli preventivi nelle commissioni parlamentari. Ci sono controlli successivi nella Corte costituzionale”.

“La laicità non è indifferenza dello Stato rispetto al fenomeno religioso, bensì tutela del pluralismo e delle diversità culturali” ha detto ancora Draghi, che ha però ceduto la palla alle Camere. “Il Governo non entra nel merito della discussione” sul ddl Zan. “Questo è il momento del Parlamento, non è il momento del governo”.

Draghi ha poi espresso “preoccupazione” per la normativa anti-Lgbt in Ungheria, ricordando che l’Italia ha sottoscritto una dichiarazione comune insieme ad altri 16 Stati europei.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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