Mario Draghi Presidente della Repubblica, Di Maio: “Non mi sbilancio”

luigi di maio

Luigi Di Maio non prende posizione riguardo alla possibile candidatura a Presidente della Repubblica dell’ex governatore della Bce Mario Draghi. Infatti, secondo il ministro degli Esteri è ancora troppo presto parlare della sostituzione di Sergio Mattarella, il cui incarico scadrà nel prossimo 2022. “Non mi sbilancio” ha dichiarato Di Maio. Poi la sua giustificazione: “Abbiamo ancora un capo dello Stato nel pieno esercizio delle sue funzioni, e sarebbe come tirare la giacca a Mattarella”. Le dichiarazioni del capo politico di M5s arrivano da un’intervista realizzata a “Fuori dal coro“.

Mario Draghi Presidente, commenta Di Maio

La proposta della candidatura a Presidente della Repubblica di Mario Draghi è stata lanciata in primis da Matteo Salvini. Con un vago “Why not?” il leghista ha intavolato una discussione che spacca il centrodestra. Giorgia Meloni, infatti, ha già annunciato che Fratelli d’Italia non è disposto a sostenere tale figura, mentre Di Maio ancora non si esprime (“non voglio entrare nel dibattito” ha detto) a riguardo. In un’intervista, però, il capo politico di M5s ha rivelato: “Come si cambia… Passare dall’essere sovranisti a Draghi presidente della Repubblica credo dovrebbe fare più notizia di quanto non abbia fatto”. Per il momento non si tratta di un tema prioritario per la maggioranza di governo. Pd-M5s-Italia viva, infatti, punteranno all’elezione di un capo dello Stato in futuro: la scadenza del mandato di Mattarella è nel 2022.

Scontro Di Maio-Meloni

Nel corso della sua intervista, Luigi Di Maio ha commentato anche le parole di Giorgia Meloni rispetto alle accuse mosse contro di lui: “Pur di non perdere la poltrona, Meloni votò la fiducia al governo Monti e una legge ignobile come la legge Fornero. Chi viene pagato con soldi pubblici da quando aveva 20 anni non può dare a me del poltronaro“.

Ma dalla trasmissione Otto e Mezzo di Lilli Gruber, arriva la prontissima replica della leader di Fratelli d’Italia: “Mi corre l’obbligo di segnalare a Di Maio che Mario Monti con il suo voto tiene in piedi la poltrona sua e non la mia. Di Maio piuttosto dovrebbe spiegare perché si è fatto votare, insieme a tutto il Movimento 5 Stelle, come alternativa a Matteo Renzi e al Pd per poi andare al governo a prendere gli ordini da Matteo Renzi e dal Pd”.