Mario Draghi rinuncia allo stipendio: è premier "a titolo gratuito"

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Mario Draghi non percepirà alcun stipendio dal suo incarico da presidente del Consiglio. Ad annunciarlo, tramite una dichiarazione firmata il 5 maggio e resa nota negli scorsi giorni, è lo stesso premier che ha deciso di fare a meno del compenso annuo di circa 80mila euro che gli spetterebbe dopo aver accettato il "lavoro".

Lo stipendio da presidente del Consiglio, che il suo predecessore Giuseppe Conte aveva modificato decurtando il 20% rispetto al passato, resterà dunque nelle casse dello Stato in un momento difficile per il paese. Il documento firmato da Draghi, e disponibile sul sito del governo, attesta l'opera di "volontariato" dell'ex governatore della Banca d'Italia che però, non da pensionato qualunque, non risentirà più di tanto del mancato compenso.

Secondo quanto emerge dalla dichiarazione dei redditi, nel 2020 gli emolumenti dell'attuale premier sono arrivati a quota 581.665 euro (a cui però vanno tolte le tasse per 243.286 euro). Un reddito tutt'altro che basso, ma lontano da quello del suo predecessore Conte che prima di salire a Palazzo Chigi dichiarava redditi per oltre 1,2 milioni di euro.

Draghi rinuncia allo stipendio: il documento
Draghi rinuncia allo stipendio: il documento
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