Mariupol non si arrende, Russia impone pass per muoversi in città

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Kiev, 18 apr. (Adnkronos) – Le truppe ucraine presenti a Mariupol hanno deciso di non arrendersi e di combattere fino alla fine, ignorando la richiesta delle truppe russe. Di conseguenza Mosca ha deciso di imporre dei ''permessi di movimento'' per regolare gli spostamenti nei diversi quartieri della città. Lo ha detto il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, condividendo una foto nella quale si vede una fila di persone in attesa di ottenere questi permessi.

"Centinaia di cittadini devono fare la fila per ottenere un pass, senza il quale la prossima settimana sarà impossibile non solo spostarsi tra i quartieri della città, ma anche scendere in strada", ha affermato Andriushchenko.

Secondo il Crimean Human Rights Group, che cita Andriushchenko, i militari russi avrebbero inoltre portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini. Molti dei bambini sarebbero stati ricoverati negli ospedali e non erano orfani.

Intanto, sono suonate anche questa mattina le sirene a Kiev, come riporta Sky News, mentre le truppe russe intendono entrare nella regione di Kherson. Questa la previsione del ministero della Difesa di Kiev secondo il quale ''le forze armate della Federazione russa stanno completando la formazione di un gruppo aggressivo nella zone orientale''. In una nota si legge che le truppe russe ''non smetteranno di compiere attacchi missilistici contro le infrastrutture del'Ucraina''.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli