Mariupol, salpa prima nave cargo. Severodonetsk "per un terzo russa"

(Adnkronos) - Un cargo con un carico di metallo ha lasciato oggi il porto di Mariupol, prima nave a entrare nella città il 27 maggio scorso dopo la fine dell'assedio una decina di giorni fa. Lo ha reso noto la Tass, che cita l'ufficio stampa del Distretto militare meridionale russo: "La nave ha lasciato il porto". Il cargo Slavutich è uscito dal porto, scortato dall'artiglieria della Flotta del Mar Nero e da unità di pattugliamento navali antisabotaggio, diretto a Rostov sul Don, dove scaricherà il metallo.

Le forze russe rivendicano intanto il controllo di circa un terzo di Severodonetsk, città chiave per il controllo del Donbass. Citato dalla Tass, Leonid Pasechnik, leader della repubblica separatista di Luhansk, ha detto: "Possiamo dure che già un terzo della città è sotto il nostro controllo". Pasechnik ha poi ammesso che le forze russe non stanno comunque avanzando con la rapidità che speravano, ma, è stata la sua giustificazione, "vogliamo soprattutto mantenere l'infrastruttura della città".

La battaglia per il controllo della città dell'Ucraina orientale è entrata intanto nella fase decisiva. Ad annunciarlo è lo stato maggiore ucraino nel suo ultimo rapporto sulla situazione sul terreno. Le forze russe "stanno effettuando offensive nell'area dei villaggi di Severodonetsk e Toshkivka nella regione di Severodonetsk", afferma il rapporto. Ulteriori attacchi via terra sono stati segnalati dalla regione di Bakhmut a ovest, dove le forze russe hanno attaccato i villaggi di Zolote, Komyshuvakha, Berestove, Pokrovske e Dolomitne.

Gli attacchi finora non hanno avuto successo, afferma il rapporto: le offensive intorno a Bakhmut hanno apparentemente lo scopo di tagliare l'ultima città rimasta in mano alle forze ucraine nella regione di Luhansk, Severodonetsk, così come Lysychansk, dall'altra parte del fiume.

Secondo quanto riferito dallo stato maggiore, un attacco russo al villaggio di Dovhenke è stato respinto. Le truppe russe hanno inoltre subito perdite e si sono ritirate dalla cittadina di Lyman, che solo di recente era caduta in mano all'esercito russo.

Durante la notte, lo stato maggiore ucraino ha riferito di una situazione più tranquilla lungo altre sezioni del fronte, con sporadici combattimenti nell'area intorno a Slovyansk, un centro chiave rimasto in mano alle truppe fedeli a Kiev nella regione del Donbass.

Secondo il capo dell'amministrazione militare di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, una scuola e sette edifici residenziali a Slovyansk sono stati colpiti da un missile durante la notte. Kyrylenko ha detto che tre persone sono rimaste uccise e sei ferite.

"Gli occupanti russi hanno lanciato un attacco aereo su Slovyansk, uccidendo tre persone e ferendone sei", ha annunciato quindi il capo dell'amministrazione militare regionale Vadym Lyakh, aggiungendo che "nel raid, lanciato nella notte, sono stati danneggiati una scuola e diversi edifici".

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