Marocchinate, l'appello al Papa: "Il 2 novembre ricordi le vittime dei goumiers"

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L'Associazione vittime delle Marocchinate scrive al Papa e lo invita a Castro dei Volsci, città in provincia di Frosinone che ebbe 940 donne violentate dai goumiers, dove a maggio sarà celebrata una messa in suffragio. ''Santità, ho appreso dagli organi di stampa che si recherà, martedì 2 novembre, nel Cimitero Militare Francese di Roma dove celebrerà la Santa Messa alle ore 11 - scrive nella lettera il presidente dell'associazione Emiliano Ciotti - Sono convinto che la commemorazione dei defunti sia molto importante ed è per questo che ho deciso di scriverle. Infatti, nel Cimitero Militare di Monte Mario sono inumate le salme dei coloniali che servirono nell’Esercito Francese, molti dei quali si macchiarono di crimini contro la popolazione civile italiana nel periodo 1943-1944. Queste violenze inenarrabili (stupri, omicidi, rapine, razzie), passate alla storia con il termine 'marocchinate', iniziarono nel luglio 1943 in Sicilia, proseguirono in Campania e Lazio, dove raggiunsero punte di ferocia nelle province di Frosinone e Latina, si registrarono in Toscana e si fermarono alle porte di Firenze''.

L’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate, ''che ho l’onore di presiedere, opera per far conoscere questa tragedia nazionale, tenuta per troppi anni sotto silenzio''. ''Santo Padre - aggiunge - confido che ella troverà le giuste parole per ricordare nella sua omelia queste povere vittime, dimenticate da tutti. Civili innocenti che il nostro sodalizio commemorerà il 18 maggio prossimo, in occasione della 'Giornata Nazionale in memoria delle Vittime delle marocchinate', a Castro dei Volsci, la città in provincia di Frosinone che ebbe 940 donne violentate''.

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