Marocchino muore schiacciato dal furgone a Fucino: la dinamica

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morto schiacciato dal furgone
morto schiacciato dal furgone

La morte di Luana D’Orazio, la ragazza di 22 anni morta lo scorso 3 maggio mentre stava lavorando in una fabbrica tessile di Montemurlo, ha commosso l’Italia intera e proprio tutti si sono stretti nel dolore straziante della famiglia, che ha perso prematuramente una figlia – e giovane mamma – nel fiore dei suoi anni. Accanto alla sofferenza si aggiunge la rabbia e il senso di ingiustizia conseguenti all’accaduto. “È una lunghissima litania, quella dei morti sul lavoro. È una litania che si allunga ogni giorno senza arrestarsi. Occorre che le cose cambino”, aveva detto il vescovo di Pistoia durante i funerali della 22enne. Solo pochi giorni dopo, il 6 maggio, un uomo di 46 anni è morto mentre stava lavorando in un cantiere in provincia di Bergamo. Il giorno seguente un operaio 37enne è morto in un’azienda di mangimi a Sorbolo, in provincia di Parma. A Gubbio un ragazzo di 19 anni e una collega di 52 sono morti a causa di un’esplosione in un’azienda in cui si produceva cannabis legale. Sabato 8 maggio un altro lavoratore bergamasco è morto dopo essere caduto da un ponteggio in un cantiere di un centro commerciale a Tradate, in provincia di Varese. Le numerose tragedie avvenute negli ultimi tempi hanno riacceso l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. In molti parlano di “strage continua”, i sindacati hanno lanciato un nuovo appello per garantire meno incidenti e molti politici assicurano nuove misure per diminuire i rischi. Il problema, tuttavia, appare ancora lontano dall’essere risolto. Nelle campagne di Fucino, in provincia dell’Aquila, un 41enne marocchino è morto schiacciato da un furgone che stava riparando.

Morto schiacciato da un furgone, la dinamica

Un marocchino di 41 anni ha perso la vita rimanendo schiacciato dal furgone che stava riparando. La tragedia è avvenuta nella mattinata di mercoledì 23 giugno. L’incidente si è verificato intorno alle 11 in mezzo alle campagne del Fucino La rimessa agricola nella quale ha avuto luogo il fatto è intestata a un imprenditore campano.

Le indagini per chiarire quanto successo sono ancora in corso. Dalle prime informazioni rese note, sembrerebbe che l’uomo fosse arrivato di prima mattina e stesse riparando un’auto quando uno dei cavalletti ha ceduto, restando così schiacciato dal mezzo.

Morto schiacciato da un furgone, chi è la vittima

La vittima dell’incidente avvenuto a Fucino è un marocchino di 41 anni senza permesso di soggiorno.

L’uomo è deceduto mentre stava lavorando sotto un furgone, intento a riparare il veicolo. Una persona presente al momento dell’incidente ha subito allertato i soccorsi. L’allarme è scattato nell’immediato, ma purtroppo non è stato possibile salvare il lavoratore.

Morto schiacciato da un furgone, le indagini

Per fare luce sull’esatta dinamica dell’incidente sono ancora in corso le indagini dei carabinieri. Il personale dell’Asl, inoltre, sta conducendo ulteriori accertamenti sul drammatico episodio. La procura della Repubblica di Avezzano, titolare il sostituto Elisabetta Labanti, ha aperto un fascicolo contro ignoti in attesa che i militari concludano i controlli del caso.

Il mezzo è già stato messo sotto sequestro. Poste sotto sequestro anche la rimessa e tutto il materiale usato per sorreggere i furgone. I militari dovranno ascoltare la testimonianza di alcune persone presenti al momento dell’incidente, ma anche il titolare della rimessa agricola.

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