Marocco, Amnesty: devastante condanna giornalista per aborto

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Roma, 1 ott. (askanews) - "Un colpo devastante ai diritti delle donne in Marocco". Così Heba Morayef, direttrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l'Africa del Nord, ha commentato la notizia della condanna a un anno di carcere di Hajar Raissouni, giornalista del quotidiano indipendente Akhbar al-Youm, per aver abortito.

"Hajar, il suo fidanzato e il personale medico coinvolto non avrebbero mai dovuto essere arrestati. E invece lo sono stati e per di più Raissouni è stata pubblicamente diffamata, violata nella sua privacy e condannata per un'accusa ingiusta. Le autorità marocchine dovrebbero revocare la condanna e ordinare il suo rilascio immediato e incondizionato, così come quello di tutte le altre persone coinvolte nel caso", ha aggiunto Morayef.

"In base al diritto internazionale le donne hanno il diritto di pendere le loro decisioni circa la loro vita sessuale e riproduttiva. Criminalizzare l'aborto è una forma di discriminazione nei loro confronti. Chiediamo alle autorità del Marocco di abolire tutte le leggi che violano i diritti delle donne, comprese quelle che considerano reati l'aborto e le relazioni extra-matrimoniali", ha proseguito Morayef. (Segue)