Marocco, legge emergenza Covid-19 usata contro difensori diritti -2-

Red/Bea

Roma, 9 giu. (askanews) - "L'introduzione da parte delle autorit marocchine di pene detentive per punire coloro che violano l'isolamento o il coprifuoco una misura eccessiva. Ad ogni modo, questa legge errata non dovrebbe essere mai utilizzata per mettere a tacere le voci di coloro che osano criticare le misure del governo e la gestione della pandemia. Non un reato mettere in discussione la risposta del governo alla pandemia o fare riferimento a mancanze nel suo approccio," ha detto Amna Guellali, vice direttrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l'Africa del Nord.

"Considerato l'elevato rischio di trasmissione del Covid-19 nelle prigioni e in altri luoghi di detenzione, un aumento della popolazione carceraria potr solo ulteriormente peggiorare i problemi sanitari pubblici causati dalla pandemia. Le persone non dovrebbero essere detenute esclusivamente per aver violato le restrizioni imposte nel contesto della pandemia di Covid-19", ha aggiunto Amna Guellali.

In soli due mesi in cui la legge stata in vigore, la procura marocchina ha perseguito 91.623 persone per aver violato la nuova legge sullo stato di emergenza sanitaria e per altri reati, secondo una dichiarazione ufficiale del 22 maggio. Tra queste, almeno 558 restano ancora in regime di detenzione esclusivamente per aver violato lo stato di emergenza, sempre secondo la nota del 22 maggio.(Segue)