Marocco, legge emergenza Covid-19 usata contro difensori diritti -5-

Red/Bea

Roma, 9 giu. (askanews) - Analogamente, il 15 maggio, la polizia ha arrestato l'attivista Abdessadek Benazzouzi originario della citt di Bni Tadjite, nella provincia di Figuig, parte della regione orientale del Marocco, per due post su Facebook. Il primo, pubblicato il 13 maggio, denunciava quelle che Benazzouzi chiama "violazioni dei diritti umani", tra le quali il "clientelismo" in merito alla distribuzione degli aiuti durante la crisi di Covid-19, la mancanza di servizi pubblici e l'emarginazione dei giovani nella distribuzione delle indennit. Il secondo, pubblicato due giorni dopo, riguardava abitanti della citt che chiedevano maggiore aiuto dalle autorit e le criticavano per quella che ha definito una risposta statale basata su "repressione" e "intimidazione". Il processo di Benazzouzi previsto per il 18 giugno.

"Amnesty International chiede alle autorit marocchine di rilasciare immediatamente Mohammed Bouzrou, Lahssen Lemrabti e tutte le persone detenute esclusivamente per aver espresso il proprio punto di vista. Le accuse nei confronti di coloro che sono stati perseguiti in maniera illegale per aver violato lo stato di emergenza devono essere archiviate", ha concluso Amna Guellali.

Al 3 giugno, in Marocco i casi confermati riportati erano 7922 e i decessi 206.(Segue)