Marocco, turiste sgozzate: si segue la pista del terrorismo

turiste marocco
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Le due giovani donne sono state violentate e sgozzate nella piana di Imlil in Marocco, zona da cui parte il trekking per il turismo d’alta quota. Per gli inquirenti si tratta di un “atto di terrorismo“, come ha fatto sapere l’Fbi marocchina. Sul web intanto sta circolando il video della decapitazione, cosa che ha spinto ulteriormente gli investigatori a concentrarsi sulla pista terroristica.

Il video

Le immagini mostrano un uomo armato di coltello che decapita una delle due ragazze scandinave trovate morte lunedì 17 dicembre sulle pendici del Toubkal. Il video è finito su Facebook ed è al vaglio degli inquirenti. Prima di essere sgozzate, le due giovani, 24 e 28 anni, sarebbero state violentate. Louisa Jespren, di origine danese, e Maren Ueland, norvegese, si trovavano in Marocco perché volevano raggiungere la vetta del Toubkal, motivo per il quale aveva sistemato la loro tenda sulla piana di Imil.

Grazie alle immagini riprese, che mostrano anche un secondo uomo e hanno permesso di rilevare le voci di altre due persone, la Polizia ha diffuso alcune immagini ricostruite al computer di quelli che potrebbero essere gli assassini. Se la matrice terroristica venisse confermata, sarebbe il terzo attacco in Marocco dopo quello del 2011 a Marakech, in cui morirono 17 persone, e quello a Casablanca nel 2003 dove il bilancio fu di 47 vittime.

L’allarme dato da un passante

L’omicidio è avvenuto nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 dicembre. L’allarme è scattato lunedì mattina, quando un passante ha notato i corpi delle due giovani. Sul luogo del delitto, la Polizia ha trovato il portafoglio perso da uno dei criminali. In questo modo gli agenti sono riusciti a risalire all’abitazione dell’uomo, facendo scattare i primi arresti. Solo in un secondo momento è emersa la presenza di complici e la possibile matrice terroristica.