Marta Cartabia, chi è la prima donna presidente della Consulta

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È Marta Cartabia la nuova presidente della Corte costituzionale, eletta all’unanimità con 14 voti a favore e una scheda bianca (la sua). Si tratta della prima donna a ricoprire questa carica, che manterrà per soli 9 mesi. “Ho rotto un cristallo, pero di fare da apripista. In Italia età e sesso ancora contano”, sono state le sue prime parole dopo l’ufficializzazione della nomina.

Chi è Marta Cartabia

Marta Cartabia è nata a San Giorgio su Legnano, un comune della città metropolitana di Milano, il 14 maggio 1963. Nel 1987 si è laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano. Muove i suoi primi passi nel mondo del lavoro con una carica decisamente importante, tra il 1993 e il 1995 infatti è assistente presso la Corte Costituzionale. Successivamente, ha svolto periodicamente attività di ricerca e insegnamento in Italia e all’estero, diventando professoressa di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Marta Cartabia è inoltre, direttrice di numerose riviste, fondando anche la prima rivista giuridica italiana, in lingua inglese: “Italian Journal of Public Law”.

Nel 2011 è stata nominata giudice della Corte Costituzionale dal presidente della Repubblica allora in carica, Napolitano. È stata la terza donna in assoluto ad essere nominata ed è tra i più giovani giudici mai nominati.

Nel 2014 è diventata vicepresidente della Corte Costituzionale. Inoltre, è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Marta Cartabia è apprezzata dal Partito Democratico per la sua illustre conoscenza dell’Unione europea, ma piace anche al M5s in merito alla sua figura di garanzia istituzionale. Dopo la caduta del primo governo Conte, il suo nome era comparso nella rosa dei papabili premier per un esecutivo di transizione: sarebbe stato il primo caso di presidente del Consiglio donna della storia italiana.