"Ho rotto un cristallo": Marta Cartabia eletta presidente della Consulta. È la prima donna

Federica Olivo

 “Sì è rotto un vetro di cristallo. Ho l’onore di essere qui come apripista”. Una donna, per la prima volta. È Marta Cartabia il nuovo presidente della Corte costituzionale. Classe 1963, succede a Giorgio Lattanzi, che ha finito nei giorni scorsi il suo mandato. È stata eletta all’unanimità: 14 voti a favore, solo una scheda bianca. La sua. 

Tailleur scuro, volto visibilmente emozionato, ha iniziato il suo discorso da neo presidente ringraziando i suoi colleghi che l’hanno eletta in blocco. “Se così è andata è stato perché c’è stato il consenso esplicito di Carosi e Morelli. Che hanno deciso di fare un passo indietro per fare un passo avanti nella nostra democrazia. Il fatto che io sia la prima donna eletta non è secondario per la storia di questa istituzione”.

Un grazie poi ai giornalisti. E non sono parole di circostanza: “Perché  - spiega - è importante comunicare ciò che la corte fa a quel popolo in nome del quale noi assumiamo le decisioni. Riportare alla realtà dei fatti per poi confrontarsi credo sia un’urgenza del nostro tempo, anche per la Corte costituzionale”.

Non si siede quando parla il nuovo vertice della Consulta. Resta in piedi: “Mi sembra una mancanza di rispetto stare seduta”. Il sorriso sempre accennato, il fare composto. E la sicurezza di chi sa che passerà alla storia.

Giudice della Consulta dal 2011 per nomina del Presidente della Repubblica, già vicepresidente, era tra i favoriti insieme con Aldo Carosi, viterbese, eletto dalla Corte dei Conti e Mario Rosario Morelli, romano, eletto dalla Corte di Cassazione. I due colleghi che, per l’appunto, le hanno lasciato il passo. Il suo mandato durerà un anno, perché a settembre 2020 scadrà l’incarico di giudice costituzionale. Sarebbe stato lo stesso anche se fossero stati nominati gli altri due membri in corsa: negli ultimi mesi dell’anno prossimo finirà anche il loro mandato.

È una designazione particolarmente significativa la sua: una donna in...

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