Marta Novello ricorda l'aggressore che l'ha accoltellata

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Marta Novello
Marta Novello

Marta Novello, la giovane accoltellata lunedì 22 marzo mentre faceva jogging, si è svegliata: i medici hanno assicurato che è “perfettamente consapevole di quanto accaduto” e “ha vivo il ricordo l’aggressione subita“. Gli investigatori stanno dunque tentando di ricostruire quanto accaduto anche grazie alle parole che la ragazza avrebbe pronunciato agli operai che l’hanno soccorsa: “Voleva rubarmi il portafoglio“.

Marta Novello: il ricordo dell’aggressione

La pista degli inquirenti al moment resta dunque quella della rapina, movente ammesso dallo stesso ragazzino che però non convincerebbe del tutto né gli investigatori né il padre di Marta. La prima cosa da capire è dunque il legame tra aggressore e aggredita, motivo per cui i carabinieri dell’Arma hanno sequestrato il cellulare e il portatile del ragazzo.

La madre di quest’ultimo ha raccontato che la famiglia non aveva problemi economici che giustificherebbero la tentata rapina e che “mio figlio non faceva uso di droghe, fumava solo qualche sigaretta“. L’unica ipotesi che è riuscita a fare è che il suo cervello abbia avuto una sorta di blackout.

Intanto la giovane si è svegliata dopo aver subito due interventi chirurgici ai polmoni e agli arti. I medici della terapia intensiva hanno assicurato che è fuori pericolo e non ha riportato alcun danno neurologico: parla, è lucida e si ricorda l’accaduto. Il direttore della funzione ospedaliera dell’Usl 2, Stefano Formentini, ha assicurato che “nelle prossime ore scioglieremo la prognosi, per fortuna la paziente continua a migliorare“.