Martella: editoria settore strategico, garantire pluralismo voci

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Roma, 5 nov. (askanews) - L'editoria "è un settore strategico per l'economia ed è fondamentale per la democrazia nel nostro paese. L'informazione, come è sancito dall'articolo 21 della Costituzione, garantisce la libertà degli individui di formarsi un'opinione. Questa opinione si deve formare nell'ambito di un pluralismo di informazione. Mi voglio muovere sulla base di questo doppio principio: libertà di informazione e pluralismo delle fonti e delle voci che si occupano di informazione". Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenzxa del Consiglio con delega all'Editoria, Andrea Martella (Pd), ospite di Sky Tg24.

"Ho detto - ha aggiunto - che andava prodotto un cambio rispetto al precedente governo e credo di essere riuscito a realizzarlo, ponendo al centro dell'agenda politica questo tema, introducendo delle modifiche nella legge di bilancio per ridisegnare il sistema dei contributi diretti e degli incentivi indiretti".

Nei prossimi mesi Martella promette "una nuova legge sull'editoria, una legge che ho definito editoria 5.0, una legge di sistema che possa affrontare la crisi che si è prodotta nel corso di questi anni anche a seguito della rivoluzione digitale. Vorrei provare da un lato - ha spiegato - a sostenere la produzione cartacea, dall'altro a sostenere l'innovazione tecnologica, promuovendo anche forme di alfabetizzazione e promozione della lettura per creare un nuovo pubblico, anche a partire dalle scuole".