Martella: M5s in campo largo Pd? E' sfida, vedremo come va governo

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Roma, 5 ott. (askanews) - Il Pd deve essere il perno di "un campo di forze di centrosinistra più ampio", che guardi alle forze europeiste, ambientaliste, alle liste civiche. Quanto al M5s "ci stiamo governando, abbiamo scelto di avere un interlocuzione, c'è terreno comune sul quale si può lavorare. Bisogna verificare se con il governo siamo in grado di cambiare i 5s, aprire dinamiche interne, costruire un campo più grande in cui quella forza o una parte di quella forza si possa riconoscere. Dipende da come andrà il governo nazionale ma io credo che sia una sfida da praticare fino in fondo". Lo ha detto Andrea Martella, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, durante un dibattito alla festa Dems a Rimini.

"Noi - ha spiegato - abbiamo deciso di fare questo governo dopo aver preso seriamente in considerazione la possibilità di elezioni, convinti che fosse necessario dare stabilità al nostro Paese. Abbiamo già prodotto qualche risultato, c'è un clima migliore, in Europa contiamo di più, non abbiamo alle porte la democratura, c'è una situazione politica diversa, un governo che ha bisogno di dimostrare concretamente che è capace di invertire le cose. Al Pd spetta il compito di guidare questo processo, governare parlando poco, litigando poco. Se facciamo queste cose siamo in grado di affrontare la costruzione dell'alternativa".

"Noi - ha aggiunto - avevamo cominciato a farlo da opposizione, oggi si deve aprire un nuovo cantiere, è il tempo per il Pd di fare un nuovo atto fondativo, di cambiare ancora, di non farsi prendere in mezzo dai populismi, di mettere in campo una linea politica nuova, una nuova forma organizzativa. A questo è chiamato il Pd, nel fare questo sceglierà un campo di forze di sinistra, civiche, che si richiamano a valori europei, ecologisti. Vogliamo fino in fondo rendere concreta quella idea di un partito di centrosinistra che mette insieme radicali e moderati e che però abbia la capacità di saper rispondere alle sfide del nuovo tempo che non sono più quelle della fondazione del Pd".