Martella: "Patto con cittadini e nuova agenda da scrivere a inizio 2020"

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"Per un Paese più moderno e più giusto c’è bisogno di un patto con i cittadini, anche con quelli che hanno perso la pazienza. Se l’Italia cresce poco, se aumentano motivi di sofferenza e disagio, ciò è dovuto a fragilità, a inefficienze diffuse, a ingiustizie, per combattere le quali serve invece proprio pazienza, serve un’azione profonda della politica. Dobbiamo saper conquistare e raccogliere una nuova disponibilità, mettendo in campo credibilità e determinazione, politiche sociali ed economiche inclusive e sostenibili, attenzione concreta ai sentimenti di incertezza e paura. Un governo nato in condizioni così particolari non potrà far tutto. Potrà però provare a restituire una direzione al Paese. Una nuova Agenda, da scrivere subito, all’inizio del 2020". Lo scrive, in un intervento sul 'Corriere della Sera', il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all'Informazione Andrea Martella. 

"E così potremo uscire dalla logica emergenziale che ha accompagnato la nascita del governo e trovare un orizzonte di navigazione orientato a obiettivi più profondi della semplice 'amministrazione' dei problemi - sottolinea - Se si riuscirà a farlo, mettendo al centro crescita e lavoro, coesione sociale e ambiente, sicurezza e accoglienza, sono convinto che si potrà anche riuscire nell’impresa di tenere insieme il buon governo, le prospettive e l’identità stessa di una forza riformista e di centrosinistra, la voglia di ritrovarsi attorno a valori che ha spontaneamente riempito in queste settimane le piazze italiane".