Martina: al governo per fare il massimo, non il minimo indispensabile

Pol/Vlm

Roma, 26 nov. (askanews) - "Penso che abbia ragione il segretario Zingaretti a dire che serve un salto di qualità nel progetto condiviso con i 5Stelle e la maggioranza. Giusto lavorare non a un contratto ma a un'intesa forte per l'Italia. Per governare un paese si deve cercare di fare il massimo possibile, non il minimo indispensabile". Così l'ex segretario del Partito democratico, Maurizio Martina, intervistato da Repubblica.it

"Quindi si apre - aggiunge Martina - un'occasione per fare tutti un passo in avanti, dopo il lavoro fatto sulla manovra che voglio valorizzare e difendere perché i contenuti segnano la rotta migliore nelle condizioni date. Sono le forze di maggioranza ovviamente a dovere lavorare a una intesa, ma per il Pd c'è una straordinaria occasione per sperimentare il partito nuovo voluto a Bologna e disegnato nel nuovo Statuto: Dobbiamo coinvolgere le decine di migliaia di iscritti, come hanno fatto sabato scorso i cugini socialisti spagnoli del Psoe, votando sull'intesa con Podemos. Hanno votato in 103 mila, pari al 63% degli iscritti totali, e la stragrande maggioranza dei partecipanti, il 98%, ha detto sì all'accordo. Sulla base del nuovo statuto del Pd, è possibile una sorta di doppio binario, di andata con progetti e priorità dal basso e poi di ritorno, con la valutazione dell'intesa raggiunta dalla maggioranza".