Martina a Salvini: Pd sta dalla parte dell'Italia, contro di te

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Roma, 15 ott. (askanews) - "Ho letto il post di Matteo Salvini di ieri sera. Forse pensa davvero che le persone non riconoscano la falsità delle sue parole. Si domanda da che parte stiamo noi e sostiene di volere un paese in cui le 'regole valgono per tutti e che l'unica differenza è tra onesti e disonesti'. Peccato che la realtà e le sue decisioni da ministro vadano da un'altra parte ogni giorno". Così il segretario del Pd, Maurizio Martina, replica al leader della Lega e vice premier, che ieri aveva appunto polemicamente chiesto al Pd da che parte stesse tra "onesti e disonesti", negando discriminazioni su base razzista.

In un post su Facebook, Martina ricorda le parole di Salvini, e poi attacca: "Peccato che a Lodi i bambini stranieri vengano discriminati in partenza per il solo fatto di arrivare da una famiglia extracomunitaria e non abbiano violato nessuna regola. Peccato che a Riace il suo stesso ministero abbia dovuto correggere ieri il tiro dopo aver annunciato in pompa magna la distruzione di un modello di integrazione che ha garantito nei fatti più sicurezza di tanti post dello stesso Salvini. Peccato che a pontificare di onestà sia il leader di un movimento che ha rubato agli italiani 49 milioni di euro e oggi, diversamente da un comune cittadino, ha il privilegio di 'restituirli' al Paese in 80 anni. Peccato che sia proprio il leader della Lega a volere il ritorno dei condoni per chi ha evaso alla faccia dei contribuenti onesti che lavorano e rispettano le regole tutti i giorni".

Dunque, "caro Salvini, ti domandi da che parte stiamo? Non certo dalla tua. Noi stiamo dalla parte di chi non ne può più della tua propaganda scaricata sui più deboli solo per qualche 'mi piace. Noi stiamo dalla parte di chi in poche ore da tutta Italia ha dato una mano a quei bambini. Noi stiamo dalla parte di chi vuole combattere odio e rancore usati in politica per prendere in giro le persone. Noi stiamo dalla parte dei giovani a cui voi rifilate solo altro debito pubblico. Noi stiamo dalla parte delle donne a cui voi regalate le follie del senatore Pillon. Noi stiamo dalla parte degli italiani che si aspettano una politica seria e onesta sempre; non solo quando a parole fa comodo al potente di turno per mettersi una maschera 'responsabile'. Noi stiamo dalla parte della Costituzione italiana, dei suoi principi e dei suoi valori". E quindi, conclude Martina, "caro Salvini, per tutto questo, non stiamo dalla tua parte ma dalla parte dell'Italia".