Martinetti, il patron di Grom ferito in un incidente

Un incidente sull’autostrada Torino-Savona, avvenuto la scorsa notte tra sabato e domenica, è costato la vita ad un uomo. E’ rimasto solo ferito, invece, Guido Martinetti, 38 anni, cofondatore della catena di gelaterie Grom, ricoverato nel reparto di chirurgia alle Molinette di Torino.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. Forse un tamponamento. La Lancia Musa su cui viaggiava Vincenzo Rappazzo, 65 anni, pensionato di Moncalieri, noto per la sua attività politica locale, insieme alla moglie, Daniela Romagnoli, 61 anni, ora in prognosi riservata alle Molinette, si ribalta nella scarpata sulla destra della carreggiata, una ventina di metri dal punto dell’impatto. Vincenzo Rappazzo, per tutti Mario, muore sul colpo. Poco più avanti, a pochi metri da un campo di mais, l’Audi di Martinetti, distrutta dall’impatto. Il 38enne torinese ha riportato un trauma toracico e addominale, ma non sarebbe in pericolo di vita, anche se i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

A Moncalieri la notizia della morte di Rappazzo è rimbalzata in tutti gli ambienti politici. Era siciliano, nato a Bronte, e aveva iniziato la sua carriera politica nella fila della Dc, per poi passare all’Udc e, infine, nel direttivo cittadino del PdL. “Siamo molto colpiti – è il commento della coordinatrice locale del partito, Irene Vercellini -. Abbiamo collaborato in diverse campagne elettorali, ci mancherà tantissimo”.

Solo un forte trauma, ma è andata meglio a Guido Martinetti che ha fondato uno dei gruppi più conosciuti tra le gelaterie nazionali, insieme all’amico Federico Grom, analista finanziario, con il quale ha da poco pubblicato un libro edito da Bompiani, “Grom. Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori”. Il primo negozio aprì una decina di anni fa a Torino. Adesso il gruppo vanta punti vendita in tutto il mondo: New York, Parigi, quattro a Tokyo, Osaka e Malibu. Un’azienda, quella torinese, da 400 dipendenti e 30 milioni di euro in nove anni. Una sorta di esempio di imprenditoria illuminata, con i suoi pregi e qualche difetto.

Insomma, sul marchio Grom ci puntano in molti. Lo testimonia anche la linea di finanziamento da 3,2 milioni di euro appena ottenuto da Sace, l’agenzia italiana del credito, per incrementare i 58 punti vendita in Italia e all’estero. “I finanziamenti sono garantiti – si legge in una nota ufficiale diffusa dalla Sace – per i piani di crescita della società torinese che è tra le più affermate nella produzione di gelato artigianale. I finanziamenti sono destinati all’apertura di nuovi punti vendita, al rinnovo di macchinari e alla ristrutturazione di alcuni locali commerciali”. Si tratta di una piccola azienda (23,7 milioni di fatturato nel 2011), ma ad alta densità d’occupazione (circa 400 dipendenti, come detto) che negli anni si è imposta fino a diventare un brand che merita attenzione, puntando tutto sulla qualità delle materie prime.

Una vita da predestinato, poi l’incidente in auto. Guido Martinetti ha una carriera da imprenditore ormai avviata, ma anche una televisiva pronta a decollare e, perché no, magari anche un’altra politica. Il “Gelataio”, come lui stesso ama definirsi, ha fatto registrare dati Auditel più che interessanti nella sua ultima apparizione a “Matrix”, oppure nella sua difesa dei vantaggi del posto fisso alle “Invasioni barbariche”. Tanto da suscitare l’interesse di Silvio Berlusconi che pare sia stato letteralmente folgorato dal giovane imprenditore. Al punto tale da “sondaggiarlo”, per valutare la sua eventuale candidatura alle prossime elezioni, ovviamente nelle fila del PdL. “Nulla di nulla, non sono mai stato contattato da nessun esponente politico”, ha spiegato nei giorni scorsi Martinetti al corriere.it. “Ma mai dire mai. Adesso non mi candiderei, ma in un futuro chi lo sa. Sarebbe interessante, non lo nego”.

E giusto per avere un apprezzamento bipartisan, ci ha pensato anche la Cgil che, qualche giorno fa, in occasione della firma del primo contratto integrativo per gelaterie, di Grom ha detto: “L’azienda è orientata a privilegiare i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, limitando quindi il più possibile qualsiasi forma di precarietà” .

Yahoo! Notizie - Grom, da Torino a New York

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