Mascherina di comunità serve? "Protegge se la usano tutti"

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"Le mascherine di comunità, la cui efficacia protettiva non è stata valutata come per quelle chirurgiche che hanno un'efficacia standardizzata", hanno comunque una capacità protettiva contro Covid-19. "Innanzitutto proteggono gli altri, bloccando l'emissione a distanza delle goccioline di saliva". In secondo luogo, "se tutti la portano, l'effetto di popolazione è piuttosto forte. Ci sono studi che stimano al 70-80% l'effetto di popolazione delle mascherine chirurgiche e di comunità se indossate da tutti". Lo ha spiegato Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, rispondendo a una domanda sulle mascherine in conferenza stampa al dicastero.

Le mascherine di comunità, come si legge sul sito del ministero della Salute, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2.

L'uso constante della mascherina di comunità o chirurgica "è abbastanza sopportabile per la popolazione - ha evidenziato l'esperto - Si riesce a respirare, camminare, persino correre. Meno facile sopportare le Ffp2. Questo anche è un buon motivo per favorire l'uso delle mascherine di comunità". Rezza ha sottolineato però anche l'importanza della "distanza di sicurezza. E' necessario mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone", ha avvertito raccomandano inoltre non solo di usare la mascherina, ma di farlo bene.

"Non posso proprio vedere - confessa Rezza - quelle persone che, nel momento in cui devono parlare, si avvicinano agli altri e abbassano la mascherina. E' la cosa peggiore", perché "quando si parla si emettono comunque delle goccioline. A distanza ravvicinata mai abbassarsi la mascherina per parlare, è assolutamente è un comportamento proibito".