Mascherina in compagnia. Obbligo all'aperto se vicini a non conviventi

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
·2 minuto per la lettura
(Photo: Thomas Tolstrup via Getty Images)
(Photo: Thomas Tolstrup via Getty Images)

Si potrà andare in giro senza mascherina con i conviventi anche all’aperto. Purché tenendo le debite distanze dagli altri passanti.

Il decreto di proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021 che il Governo si appresta a varare domani prevede sì l’obbligo di indossare la mascherina per strada, ma con buon senso. La bozza del testo, di cui Huffpost ha preso visione, recita infatti la “possibilità di prevedere l’obbligatorietà dell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale anche all’aperto”, ma aggiunge che la prescrizione vale solo “allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”.

Mascherina (Photo: Huffpost Italy)
Mascherina (Photo: Huffpost Italy)

Insomma, si potrà essere sanzionati sostando in vicinanza di amici e sconosciuti, o se non si indosserà la mascherina incrociando chi cammina sullo stesso marciapiede, ma la norma non è così tetragona come in molti avevano paventato, lasciando una certa flessibilità qualora non si sia a contatto con estranei. L’obbligatorietà declinata in questo modo prevede inoltre alcune deroghe, relative a chi svolge attività sportiva, ai bambini con meno di sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e relativi accompagnatori.

Nel testo, che verrà approvato dal Consiglio dei ministri domani, non si prevede direttamente nessuna modifica dell’impianto sanzonatorio. Le multe dovrebbero rimanere come già previsto, dai 400 ai 3000 euro, e dovrebbero essere estese tramite il dpcm, che il governo si appresta a licenziare, a chi non rispetta l’obbligo di dispositivi di protezione all’aperto nel caso abbia altre persone nell’arco di 2 metri. Tecnicamente, lo slittamento dell’approvazione del decreto, prevista per domani mattina a causa della mancanza del numero legale alla Camera, renderà necessaria una proroga delle norme esistenti con un testo ponte, facendo di conseguenza slittare l’entrata in vigore del nuovo dpcm, ma la norma sulle mascherine verrà introdotta già nel testo del decreto.

Vi è infine una stretta sulle ordinanze regionali e locali, che non potranno derogare in alcun modo le norme anti-Covid stabilite dal governo, se non in senso maggiormente restrittivo. Nessun governatore potrà dunque firmare l’esenzione dall’obbligo di mascherina nei modi poc’anzi delineati per i cittadini sul proprio territorio, mentre l’orwelliano testo varato dal Lazio, che dispone tout-court l’obbligatorietà di coprirsi naso e bocca anche alle tre di notte in una strada deserta, pena salatissima sanzione pecuniaria, ha il via libera.

Non è escluso che il dpcm, che in queste ore il ministero della Salute sta mettendo a punto, possa prevedere un livello di dettaglio maggiore rispetto quanto stabilito dal decreto, ma dovrà muoversi nel solco di quanto stabilito. Obbligo di mascherine all’aperto, dunque, ma con una robusta dose di buon senso.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.