"Mascherine di cotone da stirare la scelta migliore"

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"Mascherine 'sociali'? Vanno scelte rigorosamente di cotone, sia perché possono essere stirate e quindi ben disinfettate, sia perché fanno meno danni all'ambiente". E' il consiglio di Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, che in tema di 'mascherine di comunità' boccia, invece, quelle - autoprodotte o acquistate - di materiale sintetico, "meno facili da disinfettare in modo semplice e più inquinanti".  

"Tra poco avremo mascherine sociali di tutti i tipi, tutte lavabili. Scegliamo, però, il cotone e, oltre a lavarle, stiriamole per bene. Il calore del ferro le sterilizzerà", spiega Ippolito all'Adnkronos Salute.  

Le mascherine di comunità in stoffa, autoprodotte o acquistate, sono previste dall'Istituto superiore di sanità, secondo il quale, però, "non devono essere utilizzate da chi ha difficoltà a respirare, o è incapace di rimuoverle da solo". L'Iss indica che le mascherine di comunità possono essere utili a contrastare la diffusione del virus "se usate bene e costantemente", ma che non sono dispositivi medici o di protezione individuale.