Mascherine di specchio per riflettere sull'idea di se. Alla scoperta del progetto più interessante tra i finalisti di ITS Talent Support, premiati con un evento phygital da Trieste al mondo

Di Luca Lanzoni
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Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned
Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned

From Harper's BAZAAR

Un viaggio che parte tra le montagne, i laghi, i boschi (che caratterizzano il territorio del Friuli Venezia Giulia), in volo fino al mare, per poi planare in un hangar colmo di storie, sogni e speranze dei finalisti (concretizzate in abiti e accessori) e arriva fino alla sala, dove la giuria ha decretato - fisicamente e dal vivo - i vincitori.

Per l'edizione 2020 ITS TALENT SUPPORT, ha scelto una modalità di presentazione inedita: un evento "phygital" che sostituisce la tradizionale sfilata che si svolgeva a Trieste, rimandata e completamente r-evoluzionata causa Covid. Non un semplice fashion film, ma una vera e propria experience in diretta streaming, che ha permesso - grazie a un formato veramente nuovo - di valorizzare ai massimi i 35 progetti in gara, raccontando "una storia che racconta tante altre storie", come ha commentato Barbara Franchin, founder e anima della manifestazione che - arrivata alla sua 19esima edizione - ha premiato i più meritevoli delle differenti categorie.

ITS Responsible Fashion Award powered by Allianz - ITS Responsible Accessories Award - ITS Press Choice Award (per cui abbiamo votato anche noi di Bazaar) - OTB Award - Diesel Award - ITS Fashion@Work by illy Award - ITS ARTWORK by Swatch Art Peace Hotel Award - Lotto Sport Award - Tomorrow Entrepreneurial Creativity Award - The CNMI – Camera Nazionale della Moda Italiana Award - ITS Fondazione Ferragamo Award - ITS People’s Choice Award

Non una sfilata, dicevamo, ma un viaggio. Ed è un esattamente viaggio alla scoperta di se stessi, quello che propone il progetto che ha colpito di più della tailandese Jittrakarn Bunterngpiboon, tra le finaliste per la categoria Accessories & Jewelry per cui ha proposto - come inediti gioielli - vere e proprie "mascherine".

Un "accessorio" alquanto attuale - come tutti sappiamo - per cui, però, Jittrakarn è stata in anticipo sui tempi. Va ricordato che i progetti presentati a Its Talent Support, sono stati elaborati dai giovani talenti nel corso almeno dell'anno precedente alla selezione. Citiamo al proposito il lavoro di un'altra finalista, l'inglese basata a NYC Tara Babylon che ha presentato interessanti (ed inquietanti) maschere in maglia. Ma quelle immaginate da Jittrakarn Bunterngpiboon, colpiscono non solo per il loro aspetto decisamente spettacolare, ma in quanto costituiscono soprattutto un esperimento per "riflettere" su se stessi.

Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned
Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned

Realizzati in avveniristici materiali riflettenti, i progetti ornamentali di Bunterngpiboon - il cui lavoro si intitola non a caso "Altered-Native" - si pongono l'obbiettivo non solo di decorare il corpo, quando parallelamente di indagare su come i gioielli possono alterare la percezione di sé di chi li indossa. Concentrandosi sulla trasformazione dell'aspetto del viso - la parte del corpo con cui solitamente tutte le persone si riconoscono - incorniciando lo sguardo. Vero e proprio tramite di comunicazione, specialmente nei tempi attuali di emergenza sanitaria, durante i quali - obbligati dalle circostanze a indossare la mascherina - siamo costretti a caricare lo sguardo di significati solitamente espressi non solo con gli occhi. Mezzo di interazione non verbale primario, il volto - nella sua esaltazione o cancellazione, riflessione o distorsione - diventa così centrale, grazie a costellazioni di prismi a specchio, dettagli mirroring e borchie diamantate, ottenute grazie a un connubio di artigianalità antiche e nuove tecnologie avveniristiche, attente a processi creativi e costruttivi che mettono in primo piano la sostenibilità. La tecnologia di stampa 3D viene utilizzata come metodo di produzione principale, scegliendo la plastica PA12 Multi Jet Fusion (MJF) come materiale principale - altamente riutilizzabile - e combinandola con metallo lucido, acrilico riflettente e cristalli trasparenti.

La progettazione viene eseguita dalla designer per lo più virtualmente su software 3D, per cui i gioielli vengono stampati in 3D utilizzando la plastica MJF (multi jet fusion) PA12, un materiale ad alta riutilizzabilità di HP: (ovvero l'80% della polvere di post-produzione può essere riutilizzato). Ma non solo, tutte le parti metalliche prodotte in stabilimenti tailandesi tracciabili.

Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned
Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned

Un progetto - quello delle maschere gioiello di Jittrakarn Bunterngpiboon - che lancia uno sguardo sul nostro prossimo futuro. Come ITS TALENT SUPPORT che rilancia l'appuntamento per l'edizione 2021, l'anno prossimo fisicamemente a Trieste - si spera - con tantissime novità. Come il lancio di ITS ACADEMY, libero spazio (fisico) aperto alla libera creatività. E (prossimamente) aperto al pubblico. Per più informazioni www.itsweb.org