Mascherine Ffp2 per gli eventi, il green pass durerà 6 mesi

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(Photo: Remo Casilli via Reuters)
(Photo: Remo Casilli via Reuters)

Riduzione della validità del green pass, tempi abbreviati per poter ricevere la terza dose, estensione dell’utilizzo delle mascherine e del super green pass, divieto di eventi e feste che prevedano assembramenti all’aperto, ipotesi di obbligo vaccinale per i dipendenti della Pubblica amministrazione. È questo il pacchetto di misure sul quale la cabina di regia riunita da Mario Draghi in mattinata ha trovato una quadra, e che sarà sottoposta al Consiglio dei ministri del pomeriggio. Una riunione che si è aperta con il presidente dell’Istituto superiore di sanità Franco Brusaferro che ha comunicato i risultati dell’indagine lampo sulla diffusione della variante Omicron, responsabile ad oggi di oltre il 28% dei contagi e destinata entro gennaio a diventare prevalente in Italia.

Dal 1° febbraio la durata del green pass sarà ridotta da nove a sei mesi, con un contestuale accorciamento dei tempi per ricevere il booster, che passeranno dagli attuali cinque a quattro.

Le mascherine saranno obbligatorie per tutti anche all’aperto, indipendentemente dalla fascia di rischio nella quale sono collocate le Regioni. Inoltre occorreranno i dispositivi di protezione Ffp2 per poter accedere a cinema, teatri, eventi sportivi e su qualunque mezzo trasporto non privato, compresi metro, autobus e tram locali. Per queste ultime il governo sta studiando una calmierazione dei prezzi, richiesta avanzata in particolar modo da Italia viva nel corso del vertice.

Fino al 31 gennaio prossimo l’utilizzo del super green pass sarà necessario per qualunque tipo di consumazione all’interno dei locali, compresa quella al banco che fino ad oggi ne era esentata. Vietata la possibilità di consumare cibo e bevande in cinema, teatri e nell’ambito di eventi sportivi.

Sempre fino al termine del prossimo mese, saranno inoltre vietati eventi e feste che implichino la presenza di assembramenti all’aperto. Al momento sembra essere saltata l’ipotesi di tampone per accedere a luoghi che prevedono contatti stretti per chi non ha ancora ricevuto la seconda dose, disposizione che era stata ventilata anche dallo stesso Draghi ieri, durante la conferenza stampa di fina anno, e che potrebbe essere introdotta solo per accedere alle Rsa e per le feste di Capodanno nei giorni che vanno dal 28 al 30 dicembre.

È stata demandata alla valutazione del Cdm l’ipotesi di introduzione dell’obbligo vaccinale per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione. Riguarderebbe poco meno di un milione di persone che ad oggi accedono agli uffici semplicemente esibendo il green pass, dopo che un provvedimento analogo ha già riguardato i mondi della scuola, della sanità e delle forze dell’ordine.

Le misure saranno discusse con le Regioni prima del Cdm previsto per le 17, e dovrebbero entrare in vigore dal prossimo 27 dicembre.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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