Maser, 49enne muore dopo il vaccino: indagini in corso

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donna morta dopo vaccino
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Non si placa il dolore e la rabbia dei familiari di Nadia Positello, la donna di 49 anni deceduta dopo aver ricevuto il vaccino: la Procura di Treviso indaga per verificare l’eventuale nesso tra la tragica scomparsa della 49enne e l’inoculazione del vaccino. Intanto il marito chiede giustizia.

Treviso, donna morta dopo il vaccino

La Procura di Treviso, ancora al lavoro per chiarire le cause del decesso di Nadia Positello, ha indagato il medico di base.

Il marito della 49enne, Denis Polloni, la stava portando di corsa al pronto soccorso dell’ospedale di Montebelluna quando la donna ha perso la vita. A chiedere giustizia è proprio Polloni, che seguito da un avvocato subito dopo la morte di Nadia aveva dichiarato: “Prima vogliamo sapere dall’autopsia cosa ha provocato la morte di mia moglie, poi decideremo come procedere”.

In attesa che sul corpo della vittima venga condotto l’esame autoptico, resta iscritto al registro degli indagati il medico di base. La famiglia ha presentato un esposto in cui viene illustrato il quadro clinico della donna, che pare soffrisse già di altre patologie.

Donna morta dopo il vaccino, la dinamica

Nadia Positello è morta a causa di un attacco cardiocircolatorio. La donna, residente a Crespignaga di Maser, è deceduta nella mattinata di martedì 12 ottobre.

In seguito alla somministrazione della seconda dose di vaccino anti-Covid, avvenuta qualche settimana prima, la donna aveva iniziato ad avvertire dolori allo stomaco e difficoltà respiratorie. Il marito aveva deciso di portarla in ospedale: durante il tragitto la donna era cosciente, reagendo agli stimoli e rispondendo alle domande del compagno. Solo pochi minuti prima di raggiungere la struttura, la donna è morta.

Donna morta dopo il vaccino, i soccorsi

Estratta dall’auto, i medici hanno provato a rianimare la donna, servendosi anche dei defibrillatori. Tuttavia, dopo una serie di tentativi, gli operatori dell’ospedale non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La famiglia della vittima aveva già subito un lutto causato dal Covid. Ad aprile 2021, infatti, era morto Lino, padre di Nadia, classe 1944. L’uomo aveva subito un delicato intervento a inizio anno ed era poi stato trasferito in un centro di riabilitazione dove pare abbia contratto il virus. Ricoverato a Vittorio Veneto, era deceduto nel reparto di rianimazione.

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