Maserati MC20, perché sarà lei l'erede della mitica MC12

redazione@motor1.com (Massimo Grassi)
Maserati MC20 MC12

La nuova supersportiva del Tridente viene definita come evoluzione naturale della gloriosa V12 dei primi anni 2000

Quando per parlare di un modello completamente nuovo e ancora avvolto dal mistero, come nel caso che vi racconteremo di seguito, si scomoda un altro modello particolarmente significativo e in grado di diventare immediatamente un mito, significa che ci troviamo davanti a un’auto che definire “speciale” è dire poco.

E così la nuova Maserati MC20, la supersportiva del Tridente in arrivo a maggio 2020, diventa ancora di più una delle novità più attese del 2020 (e non solo), grazie al paragone con la MC12 fatto dalla stessa Casa. Un nome ingombrante quello della MC12, un’auto nata nel 2004 e che segnò il ritorno di Maserati nel mondo delle corse dopo 37 anni di assenza e che – stando alle parole dei vertici della Casa – avrà la sua naturale evoluzione proprio nella MC20. Ma cosa significa?

I punti di contatto

L’evoluzione è prima di tutto nel nome, con la sigla MC: Maserati Corse. Il senso delle due auto è tutto qui, bolidi nati per correre in pista ma prodotti – anche – in versione con la targa. Auto estreme, vertice di una produzione con lo sport nel proprio DNA.

La Maserati MC12 era questo, una supercar portata alle estreme conseguenze, nata sulla base di un’altra eccellenza della Motor Valley come la Ferrari Enzo, dalla quale ereditava telaio e quel V12 aspirato di 6 litri, con 30 CV in meno, per un totale di 630, e 652 Nm di coppia e montato in posizione posteriore centrale.  

0 – 100 in 3,8” e 330 km/h di velocità massima erano le sue caratteristiche principali, con un carico aerodinamico impressionante dato dall’immensa ala posteriore larga più di 2 metri. Il tutto su un’auto lunga più di 5 metri (5,13 per la precisione) ma pesante appena 1.330 kg, merito del massiccio impiego di materiali compositi. Una belva da 22 vittorie nel campionato FIA GT tra il 2004 e il 2010, con 3 allori alla 24 Ore di Spa e 14 titoli tra costruttori, piloti e squadre.

Maserati MC12

Una filosofia che dovremmo ritrovare anche sulla Maserati MC20. Una nuova supercar estrema, con potenza che potrebbe ricalcare quella della MC12 e un’innata vocazione per le corse. Leggerezza, tanti cavalli e aerodinamica studiata fin nel minimo dettaglio (come sottolineato nel video di lancio della trimarano firmato Maserati e guidato da Giovanni Soldini) per incollarla al terreno facendo però a meno, stando alle foto spia, di vistose appendici aerodinamiche.

Un’auto che alle prestazioni pure unirà anche il classico lusso Maserati. La MC12 infatti non lesinava sulla cura per l’abitacolo, offrendo pelle blu a ricoprire sedili, plancia e pannelli porta. Eleganza mista a un ambiente tipicamente racing, con pedaliera in acciaio e immancabili paddle al volante per gestire il cambio che, sulla MC12, era semiautomatico a 6 rapporti.

Maserati e il suo futuro elettrificato

E le differenze

Fino a qui MC20 ed MC12 sembrerebbero davvero auto molto simili tra loro, ma ad unirle ci sarà unicamente la volontà di ergersi al vertice della produzione Maserati. Per il resto saranno diversissime. Se la supercar su base Enzo infatti non poteva certo ritenersi una sportiva da tutti i giorni, la MC20 invece ambisce ad essere un'auto a proprio agio sia tra i cordoli sia su normali strade.Una super sportiva addomesticata prodotta in grande serie e non in una manciata (50) di esemplari, oggi con un valore che supera di slancio i 2 milioni di euro (come la sua "cugina" Ferrari).

C'è poi la questione del pedegree: la MC12 si affidava al know-how Ferrari per meccanica e motore, la MC20 sarà invece interamente sviluppata in casa (nel Maserati Innovation Lab) e utilizzerà unicamente componentistica creata internamente.

Altra grande differnza sarà nel motore: il suo frazionamento sarà la metà esatta della MC12, un V6 che darà vita a una nuova gamma di motori pronti a muovere gran parte – se non tutta – la futura gamma Maserati. Come ipotizzato prima simile potrebbe essere la potenza, anche se non ci sono ancora elementi sui quali elaborare congetture o fantasie. Anche le misure saranno ben diverse, con la MC20 ben al di sotto dei 5 metri abbondanti della MC12.

La nuova super sportiva Maserati, foto spia

Ma la vera differenza tra le 2 sarà nella natura – anche – elettrica della MC20. La nuova supersportiva del Tridente infatti avrà una doppia anima e alla versione classica ne affiancherà una a emissioni zero, ma fedele all’anima sportiva. Il suo debutto è atteso tra qualche anno, lasciando alle nuove GranTurismo e GranCabrio l’onore di portare Maserati nel mondo delle auto senza motore endotermico. Ma questa è un’altra storia.