Perché "Masha e Orso" piace così tanto ai bambini?

L'era del maiale è finita, ora comincia quella dell'orso. Anzi: di Masha e Orso. Per chi non ha figli, sembrerà di ascoltare parole a caso. Ma per chi ha a che fare con urlanti fagottini di gioia, sa benissimo che si tratta del nuovo cartone animato che ha conquistato i cuori e le pupille dei propri figli.

La storia è semplice. Masha è quello che definiremmo un piccolo tornado in forma di bambina, l'esatto opposto di Peppa Pig, sembra buona, brava e coscenziosa. Masha vive in una casetta al limite del bosco e, quando esce saltellando, gli animali fuggono via spaventatissimi, tranne uno: Orso. Il grande ma soprattutto goloso animale vive con la bimba e, a suo modo, si prende cura di lei. Gli episodi sono costellati di momenti comici, ma anche teneri. Con Francesca Santarelli, psicoterapeuta e terapista di coppia e della famiglia, abbiamo cercato di scoprire le ragioni di questo successo, scoppiato per caso in rete, prima di diventare uno dei cartoons cult di Rai YoYo.

PERCHÉ MASHA E ORSO PIACE TANTO AI BAMBINI?
Questa sinergia tra un animale (orso) e un bambino rimanda al mondo degli istinti "primari": i bambini piccoli si sentono e si sintonizzano molto con gli animali (basti pensare a come apprezzano la compagnia del cane, del gatto, ecc...). Inoltre la scelta dell'orso è vincente perché richiama molto il "peluche", il famoso orsacchiotto, che nel mondo dei bambini non è mai vissuto come aggressivo, ma piuttosto collegato alle coccole, al morbido, al rassicurante. Per questo spesso rappresenta per questo un ottimo oggetto transazionale (cioè che prende il posto del legame madre-figlio, ndr). Infine Masha è un personaggio in cui i bambini si identificano molto facilmente perché richiama le varie sfaccettature dei piccoli: la tenerezza da una parte, il bisogno di coccole e di essere al centro dell attenzione, ma anche gli elementi di furbaggine e di combinaguai!

PERCHÉ SCEGLIERE COME PROTAGONISTI UNA BAMBINA E UN ORSO CHE VIVONO SOLI IN UN BOSCO?
Non so esattamente cosa ha portato gli autori a questa scelta. Probabilmente il bosco vuole rappresentare simbolicamente il mondo interiore e mentale del bambino, in cui in qualche modo esiste solo lui e una figura (il "caregiver") che se ne occupa. Un mondo di fantasia in cui tutto può accadere, ma in cui c'è sempre e comunque una figura adulta che alla fine ci guida (e raddrizza!).

QUALI SONO GLI ELEMENTI VISIVI CHE SECONDO LEI FANNO PRESA SULLA PSICHE DEI BAMBINI?
Gli elementi che catturano così tanto i bambini sono sicuramente l'umanizzazione degli animali, l'ampiezza dell espressioni mimiche/emotive a discapito di dialoghi troppo verbali: ci sono scene in cui si parla pochissimo ma in cui il contenuto viene mediato e trasmesso da tutta una serie di gesti non verbali (anche le musiche). Questo va a solleticare molto l'attenzione e la fantasia dei piccoli.

IN QUESTO CARTONE CI SONO SOLO VALORI POSITIVI O SECONDO LEI C'È QUALCHE ELEMENTO NARRATIVO CHE PUÒ DANNEGGIARE I BAMBINI?
Ci sono sicuramente più elementi positivi che negativi. Forse, si potrebbe rafforzare una conclusione verbale che veicoli il messaggio finale della storia, per aiutare magari i bimbi più grandi a collegare emozioni manifestate dalle espressioni verbali, con l'uso seppur minimo della parola e dunque della razionalità più adulta.

PENSA CHE I GENITORI MODERNI FACCIANO TROPPO USO DELLA TV PER CALMARE I BAMBINI?
Sicuramente la TV oggi è diventata uno strumento che copre più i bisogni dell'adulto che del bambino stesso. Ed è un errore comune, in certe occasioni faticose quotidiane nella gestione dei piccoli, utilizzarla per altri scopi (passare il tempo, distrarre, calmare). Credo sarebbe importante riattribuire un giusto significato all'oggetto in questione e provare ad insegnare ai nostri figli a gestire le proprie emozioni anche in altri modi più sani e funzionali per la mente!

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