"Masha e Orso", arrivano i nuovi episodi

Stefania Leo

I nuovi eroi televisivi dei bambini italiani si chiamano Masha e Orso. Nato in Russia grazie a Oleg Kuzovkov, il suo creatore, e alla casa di produzione Animaccord, la "Masha e Orso mania" è eplosa in Italia, scalzando anche la mitica Peppa Pig. E, per chi si lamenta delle puntate ormai trasmesse in loop su Rai YoYo ogni giorno, abbiamo una buona notizia: 10 nuovi episodi sono in arrivo.

Ma qual è la ragione di questo successo? "Piace ad adulti e bambini", sottolinea Marco Pelati, capo della sezione home entertainment, digital content & operation della Dall'Angelo Pictures, la casa di distribuzione italiana che ci ha visto lungo su "Masha e Orso". "A mio avviso, Peppa Pig è destinato a un pubblico di bimbi più piccoli e non è molto godibile per gli adulti. Al contrario Masha e Orso piace a entrambi grazie al livello narrativo e al livello visivo, a mio avviso straordinari".

Barbara Dall’Angelo, CEO della Dall’Angelo Pictures, scovò il cartone ispirato a una favola tradizionale russa nel lontano 2010. "Il mio primo incontro con Masha ed Orso risale ad ottobre 2010, in occasione del Mipcom Junior, un mercato inerente ai prodotti di animazione. È stato amore a prima vista. Già dalla sola immagine di quella piccola bimba in rosa con uno sguardo vispo e un sorriso birichino da cui sbuca un solo dentino, ero certa che avrebbe fatto breccia nel cuore di tutti. In quell'occasione ho visto i pochissimi episodi prodotti e non ho avuto più dubbi. Già da inizio 2011 la mia società si è aggiudicata i diritti televisivi e successivamente quelli home video per il territorio italiano".

Ma il boom di Masha e Orso non è stato immediato. Solo nella prima parte del 2015 il fenomeno è davveo esploso in Italia, nonostante il materiale cataceo, come i libri prodotti da Fabbri Editori, e tutto il merchandising fosse disponibile già da tempo. La casa di produzione Animaccord ha percepito il forte interesse scatenato in Italia e vi ha dedicato anche un sito interamente in Italiano e una pagina Facebook ufficiale in cui leggere tutte le ultime notizie sull'amatissimo duo animato. Il cartone è attualmente trasmesso in tutta Europa, ugualmente seguito e ugualmente amato.

"Masha, nonostante sia molto caratterizzata da elementi di nazionalità russa, tocca delle corde comuni ad ogni bimbo e genitore al di là del luogo di appartenenza", spiega Barbara Dall'Angelo. "Già solo il disegno della minuscola e vulcanica Masha accanto a Orso, così immenso eppure così buono e paziente, induce al sorriso. Il suo punto di forza a mio avviso è l'idea di capovolgere l'interazione degli archetipi della fiaba e far diventare la piccola bimba combina-guai il tormento del malcapitato Orso che, nell'immaginario delle vecchie fiabe, rappresentava invece il pericolo. Questa idea permette un'identificazione totale dei bimbi in Masha e dei genitori in Orso che è una figura quasi paterna che si prende cura di lei e ne sopporta i capricci con rassegnazione".

Al contrario dell'esasperazione spesso suscitata nei grandi da Peppa Pig, Masha e Orso piace agli adulti. Secondo Marco Pelati ci sono due elementi che giustificano il sedersi insieme ai bambini per gustarsi il cartone: l'elemento visivo "perfetto in ogni dettaglio" e l'identificazione degli adulti in Orso. "Gli adulti osservano più il comportamento dell'orso, più simile al loro, per imparare da lui come gestire le marachelle dei propri figli. Si rivedono nelle azioni quotidiane, come nella puntata in cui Masha propone all'orso di punirla con una cintura, ma lui le fa capire che la punizione corporale è fuori discussione". Sentito, genitori? Lo dice anche l'Orso.

Ma se i bambini guarderebbero in continuazione le stesse 39 puntate dell'unica serie disponibile in Italia, la Dall'Angelo Pictures ci svela che presto saranno messe in onda le nuove avventure della pestifera Masha e del paziente Orso: "Stiamo lavorando su un altro gruppo di 10 episodi: siamo in fase di doppiaggio e in sincronizzazione. Speriamo di essere pronti per settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole". Scaldate i telecomandi!