Massa, uccide il padre con venti coltellate: rischia l’ergastolo

uccide padre a coltellate

Ha ucciso suo padre con venti coltellate dopo una lite per il bagno in disordine. Moushinne Bouden, fuggito dopo il delitto, è stato arrestato a Marina di Massa dai carabinieri alle 14 di martedì 6 agosto, solo, capelli tagliati a metà e con una guancia aperta da uno squarcio. Il ragazzo rischia l’ergastolo.

La fuga di Bouden

Mentre si stava tagliando i capelli, il padre è entrato nel bagno per contestare il disordine. Allora hanno iniziato a litigate con un martello e un coltello. Moushinne Bouden ha ucciso suo padre Abdel di 67 anni concolpi di martello e venti coltellate lunedì 5 agosto. Poi è fuggito alle 22, lasciando il padre immerso nel suo sangue nel giardino di casa. Il giovane è stato fermato dai carabinieri sul lungomare di Marina di Massa. “Abbiamo proceduto in modo scientifico, dividendo l’area in quadranti e cominciando a escludere quelli dove non c’erano sue tracce. Si è lasciato dietro una scia, era ferito, e l’abbiamo seguita. Un grosso aiuto ci hanno dato i cani, che fino a un certo punto lo hanno seguito, indirizzandoci”: sono state le parole di un portavoce della Squadra Mobile che si è occupata dell’arresto, avvenuto alle 14 del 6 agosto. Sarebbe stata decisiva un’indicazione di una signora, che aveva visto Moushinne girare a destra di un ponticello sotto l’Aurelia dopo le 23. Era già finito dentro per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, ma il 21 giugno scorso era stato scarcerato con l’obbligo di dimora a Montignoso e divieto di uscire da casa dalle 21 alle 5. Ora Bouden potrebbe essere condannato all’ergastolo, visto che il procuratore Marco Mansi lo accusa di omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi e del vincolo di parentela.