Massacrò la sorella per gelosia: condannata

Stefania Dubrovina (sinistra) ed Elizaveta (destra)

Era divorata dall'invidia per la bellezza della sorella più giovane. Questa ossessione spinse Elizaveta Dubrovina, una 22enne russa, ad uccidere barbaramente la sorella Stefania, una modella di un certo successo. Un omicidio efferato, avvenuto a San Pietroburgo nel 2016, che colpì profondamente l'opinione pubblica per la sua brutalità. Elizaveta infatti pugnalò Stefania almeno 189 volte, infierendo pesantemente sul suo corpo. La vittima, uccisa a casa del suo fidanzato Alexey Fateev, morì per le ferite riportate e per l'ingente perdita di sangue.

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Elizaveta fu arrestata e sottoposta a cure psichiatriche obbligatorie, ma il tribunale stabilì che fosse in grado di affrontare un processo. Ora i giudici hanno emesso la sentenza: la 22enne è stata dichiarata colpevole di "omicidio con particolare crudeltà" e condannata a scontare 13 anni in una colonia penale.

Inizialmente la Dubrovina aveva accusato Fateev dell'omicidio. L'uomo aveva dichiarato di aver trovato il corpo di Stefania massacrato a casa sua e di aver bloccato la sorella che stava cercando di scappare. La Corte ha ritenuto colpevole Elizaveta, che nutriva per la sorella una morbosa gelosia: per tanti anni, provò in tutti i modi di assomigliarle copiandone il trucco e l'acconciatura dei capelli. "Ci sono fotografie di entrambe le sorelle che si abbracciano, ma non c'è dubbio che la sorella maggiore abbia invidiato la più giovane", ha dichiarato il procuratore.

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