Las Vegas, killer preparava altra strage. La fidanzata: "Non immaginavo", Trump dai feriti

NEWS: OCT 03 Las Vegas Mass Shooting

"Non avevo idea del suo piano". La fidanzara di Stephen Paddock, l'uomo che ha ucciso 59 persone e ferito oltre 500 a Las Vegas nella notte tra domenica e lunedì, interrogata dall'Fbi ha dichiarato di non essere stata a conoscenza delle intenzioni del killer.

"Conoscevo Stephen - continua Marilou Danley, in una nota letta dal suo avvocato - come un uomo calmo, gentile, premuroso. Lo amavo e speravo in un futuro insieme. Sono addolorata per i morti e i feriti, sono madre e nonna: il mio cuore si è spezzato per tutti quelli che hanno perso un caro".

Prima del massacro, Paddock avrebbe comprato un biglietto per Danley per andare a trovare la sua famiglia nelle Filippine, il suo paese d'origine, e le avrebbe dato dei soldi per aiutarla a comprare una casa. "Ho avuto paura volesse lasciarmi", ha confessato. E ha aggiunto: "Sono pronta a collaborare completamente alle indagini".

le indagini proseguono e si rafforzano le prove secondo cui non solo il massacro fosse premeditato, ma Paddock avesse organizzato un'altra strage. Prima della stanza al 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel da dove ha aperto il fuoco per 11 minuti sulla folla, il killer aveva prenotato altrove e preso di mira un altro concerto.

Intanto il presidente Donald Trump con la moglie Melania ha fatto visita ai feriti della strage. Trump è arrivato nella città del Nevada per fare sentire la sua presenza ad autorità locali, familiari delle vittime e feriti. All'arrivo con l'Air Force One all'aeroporto McCarran, la coppia è stata accolta dal governatore del Nevada, cioè il repubblicano Brian Sandoval, nonché dal sindaco di Las Vegas e dallo sceriffo. Poi si sono avviati verso l'ospedale, lo University Medical Center, per incontrare le persone rimaste ferite e i medici.

"Avete svolto un lavoro incredibile", ha detto Trump rivolgendosi al personale medico. E nell'ambito della visita di tre ore è previsto anche un incontro con i soccorritori. Sulla strada, con la macchina, Trump è passato dall'hotel Mandalay Bay, ma non era visibile la finestra dalla quale Paddock ha sparato. "È un giorno molto triste per me, personalmente", aveva dichiarato Trump partendo dalla Casa Bianca, prima di intraprendere il viaggio per Las Vegas. Melania era vestita completamente di nero in segno di lutto. Dopo l'ospedale, una visita nella sede della polizia di Las Vegas: è qui che il presidente incontrerà forze di sicurezza e servizi di emergenza che sono intervenuti la sera dell'attacco. Hanno fatto "un lavoro fantastico", ha dichiarato Trump.

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