Le masse di aria fredda che interessano l’Italia

Le masse d'aria sono parte di atmosfera che, dopo aver stanziato per un determinato arco temporale sopra una zona, ne acquistano temperatura e umidità ben definite.
Una massa d'aria è definita calda o fredda se essa differisce di temperatura con l'aria circostante.
Le regioni dove le masse d'aria si generano vengono chiamate "regione sorgente" e possiamo cosi classificarle:
- masse d'aria fredda, distinte a loro volta in masse d'aria artica (massa d'aria che sovrasta le zone oltre il Circolo Polare Artico) e masse d'aria polare (massa d'aria che sovrasta le zone dei due emisferi compresi tra i paralleli 30° e 60° );
- masse d'aria calda, distinte a loro volta in masse d'aria tropicale (che sovrasta la zona dei due emisferi compresa tra i paralleli 15° e 30°) e masse d'aria equatoriale (che sovrasta la zona della superficie terrestre compresa tra il parallelo 15° Sud ed il parallelo 15° Nord).

Le masse d'aria tipiche della stagione invernale sono quindi quelle artiche e polari.



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Queste masse d'aria si possono dividere ulteriormente a seconda del contenuto di umidità in marittima (molto umida perchè si forma sugli oceani) e continentale (secca perchè si forma sulle grandi pianure continentali).

Le masse d'aria fredda che interessano il Mediterraneo sono:
- aria polare marittima: è aria fredda che proviene dal nord Atlantico e dalla penisola del Labrador. Tra tutte le masse d'aria provenienti da Nord, è quella meno fredda! Solitamente sfocia sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano: il contrasto con l'aria più calda marina preesistente apporta la formazione di una bassa pressione con diffuso maltempo sulla nostra Penisola e forti venti di Maestrale sul Tirreno.

- aria artica marittima: è aria molto fredda che proviene direttamente dalla lontana Groenlandia o isole Svalbard. Questo tipo di massa d'aria è molto fredda in alta quota e molto meno nei bassi strati ( a differenza di quella polare continentale che è più fredda nei bassi strati che in quota). Ecco perchè il calo termico si avverte solamente dopo intense precipitazioni o dopo un paio di notti serene.
Essendo aria assai instabile e turbolenta, frequenti sono i rovesci di neve fino a bassa quota e i temporali al Centro-Sud.

- aria polare continentale: proviene dalla Russia meridionale, i Balcani. Se arriva nel pieno della stagione invernale è aria gelida, questo perchè originaria di zone influenzate dalla possente struttura dell'anticiclone russo dove si raggiungono al suolo valori termici anche inferiori ai -15, -20 gradi. E' aria fredda di uno spessore assai esiguo, (1-2 chilometri d'altezza), quindi per assurdo è più fredda al suolo che alle medie quote (l'opposto dell'aria artica marittima).  Quando arriva sul bacino del Mediterraneo, dopo aver attraversato i Balcani, apporta nevicate orografiche sui versanti adriatici e un drastico calo delle temperature in pianura.

- aria artico continentale: aria gelida proveniente dal mare di Barents, Nuova Zemlja e il nord della Russia. Arriva raramente sulla nostra Penisola, solamente quando nel periodo invernale il possente anticiclone russo-siberiano si estende fino all'Europa  centro-orientale. Irrompe nella nostra Penisola dalla "porta della bora" con venti burrascosi e, nel caso di un vortice di bassa pressione attivo sui nostri mari, apporta copiose nevicate su gran parte delle regioni fino al piano.



Nikos Chiodetto
nchiodetto@class.it

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